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Per non dimenticare (e per non essere egoisti): chiediamo la proclamazione della giornata per le vittime dell’ingiustizia!!!

Posted by Roberto Di Napoli su 4 agosto 2007

legge uguale x tuttiGiustizia Giusta, la famosa associazione per la difesa della giustizia presieduta da Mauro Mellini, ancora una volta, ha proposto un’iniziativa a cui, ovviamente, ho già aderito:

la raccolta delle firme per domandare la proclamazione della giornata per le vittime dell’ingiustizia.

Aderire è semplicissimo (ho inserito sotto, sul lato sinistro, il relativo banner su cui basta cliccare). Basta scrivere i propri dati sull’apposita pagina! Ho chiesto alla redazione di Giustizia Giusta di potere inserire il banner sul mio blog. Cliccandovi sopra, chiunque può inserire i dati. Credo che ogni cittadino razionale dovrebbe aderire alla proposta. L’Italia, per essere un Paese civile, così come ricorda le vittime cadute sul luogo di lavoro, le vittime dei lager nazisti di sessant’anni fa, del fascismo di ieri e della mafia, dovrebbe ricordare anche le vittime del fascismo “di oggi”, quelle che ogni giorno vengono colpite dalle Istituzioni ingiustamente. Non sono poche, per un Paese civile quale vorrebbe essere l’Italia, le persone giustiziate, fatte soffrire –se non, addirittura, fatte morire- e, poi, assolte. Si pensa che, con un’assoluzione, si risolve ogni problema! E i problemi della giustizia civile??? Niente di più sbagliato, in molti casi, che definirla civile!!! Ci sono, in molti Tribunali, esecuzioni “civili” per crediti, spesso, inesistenti o di gran lunga inferiori a quelli legittimamente tutelabili. Una giustizia civile dovrebbe avere gli strumenti per rendere Giustizia sin da subito o, quanto meno, per non portare “al patibolo” l’esecutato. L’Italia, anche secondo il vigente codice, ha gli strumenti ma non sempre dimostra di essere civile. Ci sono giudici straordinari che emettono pronunce legittime e motivano i provvedimenti in maniera coerente alla nobile funzione da loro ricoperta, dando dimostrazione di eccellente preparazione ed aggiornamento. Nel mio piccolo, leggendo “storie” –anche su Giustizia Giusta- di persone note e non note, frequentando i Tribunali, ascoltando le persone –clienti e non-, mi rendo conto che ci sono anche giudici, poliziotti, carabinieri, uomini di legge che straordinari non sono ma che lo diventano proprio per i loro provvedimenti o per i loro atti. Straordinari nel vero significato della parola la cui etimologia dovrebbe essere, appunto, extra ordinem, fuori l’ordine comune.

Sono stati anche –e vengono tuttora- istituiti apparati “straordinari” con uffici, impiegati stipendiati, con costose strutture, auto blu, ecc., per la lotta contro vari fenomeni. Penso, ad esempio, ancora una volta, alla figura del Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. Considerato il numero altissimo di vittime di usura, di estorsione, di malagiustizia, di persone suicidate o che minacciano folli gesti, immagino che la notte non dorma (io, almeno, non riuscirei a dormire solo a pensare alla responsabilità derivante dal fatto che dalle mie decisioni possa dipendere la serenità o la vita pur di un solo uomo) per dimostrare la Straordinarietà nel rispondere tempestivamente – e far rispondere in maniera legittima ai membri del Comitato da lui presieduto- alle migliaia di richieste che pervengono alla straordinaria struttura.

Vittime dell’ingiustizia, secondo me, ce ne sono troppe per passare inosservate. A mio avviso, devono essere i cittadini a pretendere che siano ricordate! Non è necessario -e non lo auguro a nessuno- che si aspetti di “provare” cosa significhi essere vittima del più piccolo abuso. Ognuno è libero di restare spensierato e pensare che tutto funzioni “alla perfezione” se risulta più comodo stare sotto l’ombrellone o in acqua e non pensare cosa, in quel momento, qualcuno sta subendo; ognuno è libero di pensare e pontificare: “tanto se gli hanno fatto quello, qualcosa di vero ci sarà”. Idioti del genere ci sono sempre stati e ci sono in ogni Paese (è noto che anche ai tempi del processo a Tortora pensieri del genere abbiano toccato la testa di tanti ignoranti tanto da provocare l’attenzione di Enzo Biagi nel suo famoso articolo “E se Tortora fosse innocente?”). Sappia, però, chi ragiona (anzi: non ragiona) così che il suo egoismo o la sua indifferenza, un giorno, gli si può ripercuotere contro!!! Non ribellarsi contro i soprusi ai danni di persone che nemmeno si conoscono -o restare indifferenti- non è una forma “intelligente” per non ricevere fastidi! E’ una forma vergognosa perché manifesta l’ignoranza, l’inutilità sociale ed il cinismo. Auguro che chiunque si trovi a leggere queste mie modeste considerazioni –pur banali- firmi subito l’iniziativa di Giustizia Giusta: si sentirà più utile e saprà di avere contribuito a rendere questo Paese più civile!!!

Un’ultima considerazione e una richiesta: ho la grande fortuna di conoscere migliaia di persone, di avere tantissimi amici e di godere dell’amicizia delle persone più sfortunate, più bisognose ma che, ciononostante, meritano il più profondo rispetto da parte di tutti. Chiedo cortesemente a quanti, ancora, non conosco (ma l’invito è esteso anche a quanti conosco o, sbagliando, si reputano miei amici), a quanti amano soltanto la propria tranquillità e non hanno voglia di pensare agli altri “perché sennò si possono ricevere fastidi e ……..chi ce lo fa fare?” di ricordare, sempre, una cosa -se ha letto o se già conosce le mie considerazioni ricordate qui sopra-:  di appuntarsi il mio nome e cognome, di ricordare il mio viso (spero possa servire la foto sopra) e se mai, un giorno, dovessimo trovarci “faccia a faccia” -o se già ci conosciamo- di ricordare come la penso; sappia, soltanto, che, persone del genere, gli "indifferenti", non stanno nella mia mente e la mia educazione vuole che mi fermi qui, senza altro aggiungere né svelare dove siano o in quale spazio dell’attività quotidiana possano meritare qualche considerazione! Rispetto le opinioni altrui ma non i giustizialisti e quanti calpestano, anche solo col pensiero, il principio di presunzione d’innocenza, soprattutto quando non conoscono gli atti processuali!!!

Roberto Di Napoli

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2 Risposte to “Per non dimenticare (e per non essere egoisti): chiediamo la proclamazione della giornata per le vittime dell’ingiustizia!!!”

  1. anonimo said

    Gentile Avv. Di Napoli, credo di non essere mai stato una persona indifferente, anzi ho sempre seguito con interesse e voglia di conoscere, tutto quello che riguarda la vita politica e sociale del nostro paese, pur non essendo politicamente impegnato in modo attivo.
    Lei ha ragione, bisogna essere colpiti direttamente per capire come da un momento all’altro la nostra vita può cambiare di colpo.
    Mi trovo coinvolto con un gruppo di colleghi in una squallida storia di Cooperative e banche che non sto qui a descriverle, ma è stato traumatico per tutti noi, scoprire nella nostra Savona, quanto sia complicato e difficile cercare di ottenere giustizia, come sia facile sentirsi in un attimo abbandonati dalle Istituzioni, dai partiti , dai sindacati e quanto sia complicato tenere viva l’attenzione della gente sul nostro caso.
    Stiamo per perdere le nostre case, nessun ritardo è avvenuto in campo civile, sempre pronto a tutelare gli interessi della banca , nel contempo la sezione penale arranca ed a distanza di oltre tre anni non sono state accertate le responsabilità della nostra rovina e le richieste presentate con un esposto dai nostri legali.
    Le confesso che ingenuamente non avrei mai pensato che nella nostra città fosse così difficile ottenere un minimo di Giustizia.
    Per questo ben vengano iniziative come la sua, perché possa non succedere ad altri quello che è successo a me ed ai miei colleghi, perché le persone serie ed oneste che, spesso anche a rischio della vita, servono il potere giudiziario, abbiano la forza di creare un paese migliore.
    Io sono ormai troppo avanti con gli anni per risollevarmi, ma ho un figlio di 15 anni, ed è per lui che ora cerco di lottare, ho tanta rabbia in corpo, ma non cerco vendetta, voglio solo un paese dove intrallazzi politici, lobby varie, banche e finanziarie non “entrino” nei tribunali.
    Se ha un attimo di pazienza, può vedere su di noi qualcosa di più sul blog (www.ordinariaingiustizia.org), che abbiamo creato, non siamo avvocati, perciò perdoni qualche frase un po’ forte, ma questa storia a noi è già costata una montagna di soldi, e siamo solo agli inizi.
    Sinceri saluti da:
    Giuseppe Grosso
    e.mail: giuseppegrosso1949@libero.it

  2. giampa64 said

    Durante gli ultimi tempi, aseguito della nostra vicenda, ho dovuto subire non solo l’indifferenza, ma persino il cinismo di persone che ritenevo amiche, ma questo mi ha rafforzato a mi ha spinto ancor piu’ a non arrendermi.

    Giampaolo Molinari
    http://www.ordinariaingiustizia.org/

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