IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Usura bancaria e solidarietà: le associazioni cattoliche aiutano le vittime?

Posted by Roberto Di Napoli su 11 marzo 2008

Un mese fa ero rimasto dispiaciuto per non avere sentito, a Lecce, in un convegno sull’usura e sulla cultura della legalità (con illustri relatori), nemmeno una parola sull’usura e sull’estorsione bancaria.

Oggi apprendo che, anche nel (ricco?) Veneto, in un recente convegno tenutosi all’interno di un’università e, dunque, in una sede dove chiunque potrebbe immaginarsi di potere parlare, esprimere le proprie idee, fornire i propri contributi e le proprie esperienze, ……. gli interventi erano programmati e non c’è stato tempo per far parlare le vittime.

Ma, forse, non ho capito bene: hanno parlato soltanto gli scienziati? Ci sono convegni, tavole rotonde in cui il dibattito è ben gradito. Perchè, quando si tratta di determinati temi, non è consentita "facoltà di replica"? Gli organizzatori di simili eventi sarebbero, secondo me, molto più apprezzati se, nel curarne la pubblicizzazione, scrivessero su manifesti, locandine, ecc., al posto di "convegno", "monologo". 

Sarebbe più conforme alla realtà e all’intenzione dei relatori….. fedeli al programma ma, evidentemente, poco rispettosi delle opinioni altrui.

Qualche "benpensante" starà già pensando che se in alcuni convegni non si fanno parlare le vittime di usura bancaria, significa, evidentemente, che l’"usura bancaria" non esiste e queste sono soltanto dei poveri disgraziati, falliti, pazzi ed ignoranti. Consiglio, allora, di leggere alcuni provvedimenti (soprattutto dei giudici amministrativi o penali) che hanno affermato il contrario!

E’ davvero triste assistere all’indifferenza, alla mancanza di solidarietà o di sostegno proprio da parte di chi potrebbe offrire validi e preziosi aiuti e che, magari, ogni giorno, pensa di poter ……. insegnare ad aiutare il prossimo!

Ho molto apprezzato le riflessioni del dott. Frescura  contenute in una lettera pubblicata su un quotidiano on line e che, avendola ricevuta, inserisco, volentieri, anche io, tra le righe di questo mio post. Sarebbe incoraggiante se tutte le associazioni cattoliche si manifestassero più sensibili al problema. Roberto Di Napoli 

http://www.fainotizia.it/user/roberto-di-napoli

Riporto la lettera di Gianni Frescura pubblicata anche sul quotidiano on line www.effedieffe.com 

"Egregio Direttore,

 

Le segnalo che ho contattato alcune volte l’Associazione Beato Tovini che, per conto della Chiesa veneta, si occuperebbe di assistere gli usurati, per chiedere se possono fare qualcosa per gli usurati bancari, ma non ho mai avuto alcuna risposta.

 

Mi chiedo se dipende dal fatto che lo stesso Beato Tovini sia un (bresciano) fondatore di banche, ma resta il fatto che i suoi membri non sembrano particolarmente interessati ne ad approfondire l’argomento (nonostante l’invito ad essi rivolto espressamente dal  Patriarca di Venezia Scola) ne ad occuparsi in concreto degli "usurati bancari", che qui nel Veneto sono la stragrande maggioranza delle persone ridotte sul lastrico dalla voracità delle banche usuraie (spesso dirette da cattolici praticanti e ferventi sostenitori, forse con i soldi dell’usura e pertanto in violazione del divieto canonico, delle iniziative ecclesiastiche).

 

Ho appurato che la trentina di denunce per usura all’esame del comitato antiusura della Prefettura di Vicenza sono quasi tutte relative all’usura bancaria e ritengo che nelle altre province del nord est la situazione sia simile.

 

Ricordo che sulla questione dell’usura, sotto il profilo del diritto canonico, è ancora applicabile quanto prescrive l’enciclica Vix Pervenit di papa Benedetto XIV° (Prospero Lambertini) emanata nel 1745.

 

Dopo aver approfondito il tema anche in riferimento al diritto statale sono arrivato alla conclusione che il problema dell’usura è soprattutto culturale; non si è (ancora) ben capito che la relativa normativa penale e civile è diretta soprattutto contro le banche/finanziarie che sono i principali potenziali usurai, facendo per professione i datori di credito (più che i prestatori di danaro) e pertanto dovrebbero essere guardati con sospetto (ci dovrebbe essere un cartello all’entrata delle banche/finanziarie con scritto: Attenzione ! vi possono imbrogliare, come sui pacchetti delle sigarette); ciò è dimostrato in modo inequivocabile dall’elenco dei contratti potenzialmente soggetti ad usura e per i quali, ogni tre mesi, il Ministero pubblica in G.U. il tasso medio degli interessi richiesti e da cui si ricava il tasso soglia: sono tutti contratti che si stipulano in banca, non certo in strada o al bar con i malavitosi classici !

 

Com’è che nessuno mette in rilievo questo fatto ?

 

Secondo me, in tutto ciò è di certo rilevante il controllo che le banche/finanziarie esercitano sul sistema in genere

 

L’art. 50 del Testo Unico Bancario del 1993 (che dà diritto alle banche di chiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo) a mio avviso dovrebbe essere interpretato (in particolare dai giudici) alla luce della successiva legge 108 del ‘96 (la legge sull’usura), la quale, viste le sue implicazioni socio-economiche, non riguarda certo solo l’usura "criminale" (come confermato anche dal parere del Consiglio di Stato sul caso Orsini che tutte le Prefetture hanno recentemente ricevuto), ma deve (preventivamente) riguardare anche gli usurai "legali"; mi sembra che, proprio perchè è previsto un tasso soglia e che la sanzione civile per averlo superato è la restituzione di tutti gli interessi, fa si che si possa affermare che è (nuovamente) in vigore il principio che la richiesta di interessi è vista con sospetto dalla società (perchè potenzialmente fonte di un reato e di disordine economico) e che la loro richiesta è lecita solo nella misura concessa dalla legge (non per natura) e pertanto anche chi fornisce il credito con autorizzazione pubblica (le banche) deve dare la prova di non averlo fatto con usura, se vuole percepire la relativa remunerazione (gli interessi) e di conseguenza, in qualsiasi richiesta al sistema giudiziario relativa a crediti finanziari insoluti (decreti ingiuntivi, fallimenti, esecuzioni), il creditore istante dovrebbe indicare esattamente qual’è il capitale e quali sono gli interessi, a che titolo vengono richiesti e si dovrebbe soprattutto allegare il calcolo che dimostra che sono entro il limite; nel caso contrario non si dovrebbe nemmeno procedere, per evitare che anche gli operatori giudiziari (avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari e gli stessi giudici) possano concorrere (involontariamente) alla commissione del reato di usura. Cordiali saluti. Gianni".

4 Risposte to “Usura bancaria e solidarietà: le associazioni cattoliche aiutano le vittime?”

  1. anonimo said

    Ciao Roberto,
    > >
    > > ho visto che hai già aggiornato il tuo blog con i
    > commenti
    > > sul convegno “indegno” che si è tenuto a Padova lo
    > scorso
    > > lunedì. Io ero al quel Convegno e credo di avere provato gli stessi sentimenti di rabbia e indignazione che hai provato tu e la tua famiglia a quel famoso Convegno di Lecce.
    > > Veniamo a lunedì. La
    > > parola non ci è stata data non perchè non ce ne fosse
    > il
    > > tempo, visto che ci siamo fermati ben 4 volte e ogni volta per 1 ora
    > > circa, per un brunch, poi per una pausa generica, poi per la pausa
    > caffè
    > > ecc. non c’era la volontà. Io però che non voglio
    > morire
    > > affogata ogni volta che un relatore finiva il suo
    > > intervento gli ho chiesto se non si vergognava!!!!!!!!
    > > Tutti questi Signori, compreso il Magnifico Rettore della
    > > Facoltà, hanno dato la parola solo ai relatori che hanno dato la loro interpretazione della legge 644 del c.p. e tra i relatori c’erano gli Avvocati della
    > > Banca Antonveneta.Era tutto stabilito con precisione chirurgica!!! Pensa che c’erano gli avvocati Antonelli e
    > > Rampioni che sono quelli che stanno difendendo
    > > l’Antonveneta nei Processi di Palmi e Ascoli. Questo
    > > convegno al quale loro hanno voluto attribuire l’allure di
    > > corso di aggiornamento per avvocati e, corso per gli
    > > studenti con possibilità di ottenere crediti!!!!, si è
    > > rivelato invece un ulteriore arringa di questi avvocati
    > > che altro non hanno fatto se non di portare l’acqua al
    > > loro mulino distorcendo quanto è paurosamente emerso
    > dalle
    > > recenti sentenze. Ovviamente hanno puntato tutto sul fatto
    > > che i responsabili sono stati assolti omettendo di dire da questi processi è emerso che
    > > l’usura bancaria è invece stata accertata. Ho fatto inoltre notare all’Organizzatore che, per il solo fatto che hanno costantemente parlato di Palmi ed Ascoli, avrebbero a quel punto dovuto invitare anche gli Avv.ti di controparte visto che quella non era la Sede opportuna per perorare le loro cause. Solo un relatore nel
    > > tardo pomeriggio ha letto l’articolo che l’ADUSBEF aveva pubblicato subito dopo la Sentenza di Palmi cercando
    > > di riportare un pò di chiarezza e verità su quanto stava emergendo da quel Convegno.
    > > Per non parlare poi dei due Prof. Avv.ti nonché
    > > Docenti dell’Università che hanno fatto il loro
    > intervento
    > > sul Fondo di Solidarietà. Praticamente hanno dato
    > dei
    > > falliti a tutti coloro che fanno richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà!!!! In particolare l’Avv.to che ha parlato delle
    > > modalità per ottenere il Fondo di Solidarietà non ha
    > > neanche citato la legge 44/99 e quindi l’art. 20. Visto
    > > che era l’ultimo relatore, non appena ha finito di
    > >” sparlare” mi sono precipitata al centro dell’Aula Magna e
    > > davanti a tutti ho detto che era indegno di quella
    > > facolta, e di quel luogo in particolare, che trasuda diritto
    > > che fosse stato organizzato un Convegno a totale uso delle
    > > banche. Ho detto al profes. che ha aveva appena finito di parlare del
    > > Fondo Solidarietà che nella sua relazione “scientifica” non avrebbe dovuto omettere di parlare
    > > dell’unica possibilità che possa esistere per una
    > vittima
    > > di tentare di resistere alla violenza delle banche e di cercare di salvare la propria azienda facendo istanza per beneficiare della sospensione dei termini prevista dall’art. 20 L.44/99. .Mi è
    > > stato risposto che il tempo era poco e quindi aveva
    > > dovuto fare una scelta e che comunque chiunque ottiene
    > > quei benefici poi comunque fallisce!!!! NON CI HO PIU’
    > > VISTO!!! E GLI HO RISPOSTO CHE IN QUELL’AULA HANNO
    > > RIDICOLIZZATO QUESTA LEGGE ,DISTORTO LA REALTA’, DIFESO LE
    > > BANCHE COME SE NE AVESSERO BISOGNO, CALPESTANDO I DIRITTI
    > > DI CHI E’ VITTIMA E CHE CON MOLTO PIU’ CORAGGIO DI QUANTO
    > > HANNO LORO CHE SONO AL SERVIZIO DELLE BANCHE, SENZA PIU’ SOLDI
    > > E SPESSO ANCHE GIA’ SENZA LE PROPRIE AZIENDE E LE PROPRIE
    > > CASE CONTINUANO A
    > > LOTTARE CON MOLTO PIU’ SENSO DEL DIRITTO E DELLA CIVILTA’.
    > >
    > > Però una cosa bella è successa MI HANNO DATO
    > L’ATTESTATO
    > > DI PARTECIPAZIONE.perchè ne possa fare l’uso più appropriato!!!!! Mi hanno preso l’azienda …… mi hanno tolto la voglia di
    > > vivere……stanno tentando di prendemi la casa…….. la salute……. non mi hanno ancora erogato
    > > il Fondo di Solidarietà per le vittime di usura ed
    > > estorsione ma……SONO LA PRIMA CHE DOPO AVERE DENUNCIATO LE BANCHE PER USURA, E DI RECENTE ANCHE DI USURA PER GLI SWAP
    > > AD AVERE L’ATTESTATO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI
    > > PADOVA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA PER AVERE PARTECIPATO AL
    > > CONVEGNO SUI PROFILI PENALI DELL’USURA NELL’ESERCIZIO
    > > DELL’ATTIVITA’ BANCARIA!!! Vuoi mai dire che l’abbiano
    > > organizzato perchè cominciano a temerci veramente???? Un
    > > abbraccio tutti e……non mollate!!!! Annalisa Faglioni
    > >
    > >

  2. anonimo said

    grazie,Avvocato, per il coraggio che
    ha dimostrato e dimostra ogni giorno. Io stessa sono stata vittima
    di derivati e conseguentemente di
    usura. Da anni lotto contro questa casta malefica, con qualche piccolo
    risultato quantomeno mediatico.
    Ho appreso con gioia la sentenza di
    Rovigo che ha inserito la parola “scommessa” collegata ad uno
    swap, “quella” parola ch’io stessa
    dissi nella puntata di Report della
    Milena Gabanelli trasmessa il 14/10/2007.
    Non molli,Avvocato, Lei è tutti noi!
    Piera Levo

  3. anonimo said

    Grazie Avv. Di Napoli, non posso dire di più, perchè domani altro round in tribunale, dall’ esito praticamente scontato contro di noi. Non ne posso più di questo paese. Giuseppe Grosso

  4. principedellemosche said

    Non credo, che non vi siano denuncie per usura/estorsione alle banche.
    Credo che una volta presentate, in larghissima parte siano archiviate per mancanza del famoso “elemento soggettivo”
    Elemento soggettivo che i p. m. non vogliono trovare, perchè loro stessi non immagginano che una banca possa fare questo.
    In effetti quelle poche volte che ho letto qualcosa che riguarda l’usura, e come se le banche fossero escluse….il tutto è rivolto solo agli strozzini………. e in questo caso i magistrati fanno man bassa, ma quando si tratta di banche………..la cosa per loro è un pò più difficoltosa………. eppure la legge è chiarissima il tutte le sua parti e non induce ad errore.
    Tanti perchè mi frullano in testa.

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