IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

………. per la difesa dei diritti civili

  • Avv. Roberto Di Napoli Esercita prevalentemente in difesa di vittime di abusi bancari e dei consumatori. Patrocinante in Cassazione e altre Giurisdizioni Superiori

  • RSS News SkyTG24

    • Sudafrica, scontri durante le manifestazioni anti migranti. FOTO 24 febbraio 2017
      Sudafrica, scontri durante le manifestazioni anti migranti. FOTO Nelle strade di Pretoria si è tenuta una manifestazione contro gli immigrati che è sfociata in violenti scontri tra contestatori e polizia. Per disperdere la folla armata di spranghe e tubi di ferro, le forze dell’ordine hanno fatto ricorso a proiettili di gomma e al lancio di lacrimogeni. LA F […]
    • Stadio Roma, tifosi in piazza Campidoglio: "Basta melina". FOTO 24 febbraio 2017
      Stadio Roma, tifosi in piazza Campidoglio: "Basta melina". FOTO Cori e striscioni davanti a Palazzo Senatorio, sede dell'incontro tra il Comune e i proponenti del nuovo impianto a Tor di Valle. Critiche alla sindaca Raggi, nelle scorse ore in ospedale per accertamenti: "Dice sempre no". Lo slogan più cantato: "Famo 'sto sta […]
    • Primarie Pd, si vota il 30 aprile 24 febbraio 2017
      Primarie Pd, si vota il 30 aprile Fissata la data per la consultazione: si voterà dalle ore 8 alle 20. Per la partecipazione bisognerà dichiararsi elettori del partito e pagare 2 euro ai gazebo Parole chiave: pd primarie pd […]
    • Napoli, ecco in azione i furbetti del cartellino dell’ospedale. FOTO 24 febbraio 2017
      Napoli, ecco in azione i furbetti del cartellino dell’ospedale. FOTO Due anni di indagini hanno permesso di scoprire un sistema collaudato con cui medici, infermieri e tecnici del "Loreto Mare" si assentavano dal posto di lavoro facendosi timbrare il cartellino dai colleghi complici. Ecco le immagini dei carabinieri che li hanno incastrati Parole c […]
    • La notte degli Oscar in diretta su Sky 24 febbraio 2017
      La notte degli Oscar in diretta su Sky Gli Academy Awards saranno trasmessi a partire dalle 22.50 del 26 febbraio su Sky Cinema Oscar HD. A commentare il red carpet e la cerimonia saranno il critico cinematografico Gianni Canova e i giornalisti Francesco Castelnuovo e Denise Negri Parole chiave: oscar, sky cinema academy awards […]
    • Meningite: insegnante morta nel Napoletano, scuole chiuse 24 febbraio 2017
      Meningite: insegnante morta nel Napoletano, scuole chiuse La donna, 58 anni, insegnava a Merigliano ed è deceduta per un'infezione batterica da pneumococco. L'ospedale: "In questo caso non c'è pericolo contagio". Il sindaco: "Per tranquillizzare tutti disposta disinfezione degli istituti del territorio" Parole chiave: menin […]
  • “Caso Di Napoli”

  • PRECAUZIONI…

  • … E UNA MIA BANALE CONSIDERAZIONE

  • Se non sei iscritto su wordpress e vuoi essere aggiornato sui nuovi post, inserisci il Tuo indirizzo email, attendi il messaggio e conferma l'iscrizione.

    Segui assieme ad altri 1.737 follower

  • RSS Le news da Altalex.com

  • Banner

  • Iscriviti

  • Contatore visite

    • 70,753 visite oltre a 34.398 registrate sulla precedente piattaforma Splinder dal 21.03.2007 al 31 Gennaio 2012

Tremonti:«Se le banche falliscono banchieri a casa.. o in galera».La mia opinione:”…Tanti dovrebbero stare già da tempo”

Posted by Roberto Di Napoli su 12 novembre 2008

ParlamentoLa dichiarazione odierna del Ministro Tremonti non può che essere apprezzata e costituire un motivo di speranza per quanti, risparmiatori, consumatori o imprenditori, hanno subito i più gravi soprusi da parte delle banche. La precisazione del Ministro dell’Economia secondo cui i prossimi interventi statali devono essere intesi quali aiuti a tutela del risparmio e non delle banche e che, in caso di fallimento degli istituti di credito, i manager devono andare o a casa o in galera, sarebbe, tuttavia, ancora più apprezzabile se il Ministro prendesse atto che l’attuale crisi in Italia è aggravata anche da altri fatti che costituirebbero il presupposto, già ora, per mandare in galera vari manager se la Giustizia funzionasse correttamente. L’economia italiana nonchè migliaia di famiglie sono state e sono, infatti, gravemente danneggiate a causa di pretese che, sebbene la parte sana, imparziale, onesta e preparata della magistratura, da oltre un decennio, ritiene illegittime, le banche continuano ad avanzare nei confronti delle imprese, di certo, più deboli rispetto alla potenza dei colossi bancari e ai conflitti di interesse presenti in molti magistrati quando si trovano a giudicare. La legittimità di tali pretese, purtroppo, non sempre viene vagliata dai giudici tempestivamente e prima che danneggino gli imprenditori o i clienti bancari. Le banche, infatti, abusando di una norma (art. 50 d.lgs 385/1993) e certificando quali "certi, liquidi ed esigibili" crediti che, invece, tutto sono tranne che certi visto che, spesso, poi, si rivelano infondati all’esito del giudizio (molte volte eccessivamente lungo con costi anche per lo Stato), riescono, spesso, ad ottenere decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi sufficienti a distruggere un’impresa -con conseguente licenziamento dei dipendenti- o a distruggere la serenità, la salute e la dignità di una persona o di famiglie. Non può essere dimenticato -e il Ministro dell’Economia e della Giustizia sanno benissimo- che, nonostante sin dal 1999, la giurisprudenza unanime continua a ribadire il divieto di interessi su interessi, delle commissioni di massimo scoperto non validamente pattuite e il diritto alla restituzione di quanto ingiustamente pagato dalle imprese nel corso del rapporto, le banche, probabilmente certe dell’impunità e della loro onnipotenza, continuano, indisturbate, a richiedere decreti ingiuntivi o istanze di fallimento. A concederli, più di una volta, sono stati magistrati in situazioni, a mio avviso, simili o forse più gravi dei conflitti di interesse di cui quotidianamente si accusa trovarsi Berlusconi o chi, comunque, è stato eletto dal popolo. Posso fornire la prova, infatti, di una sentenza di fallimento emessa, alcuni anni fa, da un collegio composto da un magistrato parte mutuataria (al 4% circa nel 1999), e da un altro giudice, invece, correntista, di quelle stesse banche (rapppresentate da funzionari indagati per usura ed estorsione) che la richiedevano; è nota e, qualche volta, pubblicizzata anche negli uffici giudiziari l’esistenza di convenzioni tra determinate banche e magistrati che, solo per questo motivo, avrebbero l’obbligo, piuttosto che giudicare laddove parte è quella banca, di astenersi e far assegnare la causa ad altro giudice. Solo per avere un’idea di quanto incide il solo addebito di interessi su interessi e di come, spesso, il saldo del conto corrente (soprattutto relativi a rapporti sorti prima del 2000) non coincide con quello che la legge e la giurisprudenza ritengono lecito, faccio un esempio ipotizzando un tipico contratto di conto corrente con apertura di credito ad un tasso "normale" fino a non molti anni fa: l’utilizzo di un affidamento di 100.000.000 di vecchie lire al tasso del 20% annuo dovrebbe diventare, in dieci anni, circa trecentomilioni di vecchie lire; secondo i calcoli della banca, ossia, a causa dell’anatocismo, ne diventerebbero oltre settecento; in vent’anni, si trasformerebbero in oltre un miliardo; se si applica anche la commissione di massimo scoperto dell’1% diventano oltre quattromiliardi. Si pensi a quante imprese fatte fallire, a quante persone o famiglie, ancora oggi, private della serenità e a quanti mutui con ipoteca immobiliare stipulati per coprire debiti, in realtà, insussistenti verso le stesse banche. La pretesa di somme non dovute con la minaccia di azioni legali esercitate per fini diversi da quelli consentiti dall’ordinamento costituisce l’elemento di un grave reato. Sarebbe sufficiente, dunque, Illustre Ministro, che i giudici applicassero severamente le leggi già esistenti per spedire in galera o per mandare a casa -sospendendone le funzioni – vari dirigenti che, ancora in circolazione, continuano, invece, a contribuire alla crisi dell’economia e alla distruzione di tante imprese e famiglie. Sono sicuro che se le banche fossero costrette a rinunciare a pretese illecite e se gli amministratori o direttori fossero severamente puniti -previa sospensione delle funzioni- in caso di richiesta di somme non dovute, si otterrebbero benefici, innanzitutto, nel funzionamento della giustizia civile (e, in primo luogo, nel settore delle esecuzioni immobiliari e mobiliari che verrebbe "depurato" a vantaggio, anche in termini di durata delle procedure, dei creditori effettivi ed onesti); ne deriverebbe, inoltre, di sicuro, un sensibile rilancio dell’economia e della voglia degli imprenditori di "fare impresa" con garanzia della certezza del diritto piuttosto che dell’impunità di tanti estorsori ed usurai impuniti. Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it
ROMA – Lo strumento allo studio del governo per finanziare l’economia e aiutare il sistema bancario ad affrontare la crisi dei mercati sarà quello dell’emissione da parte del Tesoro di prestiti obbligazionari. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante un’audizione al Senato, sottolineando che la misura entrerà nel prossimo decreto in via di emanazione. «Uno strumento – Leggi ancora

Advertisements

5 Risposte to “Tremonti:«Se le banche falliscono banchieri a casa.. o in galera».La mia opinione:”…Tanti dovrebbero stare già da tempo””

  1. anonimo said

    Grazie Roberto, il pezzo è on line su GG.
    Alessio Di Carlo

  2. anonimo said

    Grazie della mail col tuo commento, sulla dichiarazione di Tremonti. Sono d’accordo con te. Parecchi banchieri dovrebbero già stare in galera da tempo.

    Buona vita, Valter Carraro.

  3. studiodinapoli said

    Sono io a ringraziare Voi e quanti, ogni volta, contribuiscono a diffondere le mie modeste considerazioni sui loro blog e siti. Un abbraccio a tutti, Roberto

  4. anonimo said

    Parole sante!. Persone come Lei Avvocato Di Napoli ci danno un filo di speranza, ma ci attendono tempi durissimi ed uscirne sarà dura.
    Buon lavoro.
    G. Grosso

  5. giorossetti said

    L’analisi che fai è condivisibile, non potrebbe essere diversamente.
    I CARE TARANTO

Tu che ne pensi? Scrivi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: