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Alle vittime di usura ed estorsione serve una tutela effettiva! Ho inviato la mia petizione al Parlamento. Ecco cosa suggerisco:

Posted by Roberto Di Napoli su 25 maggio 2009

ParlamentoQuando si parla di usura ed estorsione, una affermazione che, costantemente, si legge o si ascolta da vari “soggetti” è l’insufficiente numero di denunce. Penso, invece, che le vittime denuncino e sarebbero, anzi, ancora, più numerose e pronte a denunciare se avessero la sicurezza di una tutela effettiva e in tempi ragionevoli! Penso che chi continui a sostenerne il numero esiguo rispetto alla vastità del fenomeno dovrebbe, innanzitutto, avviare delle indagini accertando il numero e la data di presentazione delle denunce -magari, anche leggendo le motivazioni di alcune ordinanze di archiviazione- e valutare la durata dei procedimenti finalizzati alla concessione dei benefici promessi dallo Stato; dovrebbe, poi, leggere sia le varie, disperate richieste d’aiuto inviate da quelle vittime che, denunciando e chiedendo i benefici di cui alla normativa antiusura ed antiracket, hanno creduto e vogliono continuare a credere allo Stato e alle Istituzioni sia, infine, le risposte (se ci sono) delle Prefetture o dell’ufficio del Commissario Straordinario del Governo e del Comitato di solidarietà. Ci sono stati casi (troppi, a mio avviso) nei quali le vittime (vd. caso “Orsini”, caso “Di Napoli”, caso “De Masi”) si sono dovuti rivolgere al giudice amministrativo per vedersi riconosciuto ciò che  un Paese civile e un’apposita struttura -i cui costi gravano su tutti i contribuenti, tra cui, proprio le vittime- dovrebbero assicurare con la massima tempestività!
L’impressione che ho avuto leggendo il disegno di legge di riforma della normativa antiusura (cliccare qui per leggere il testo) è che ci sia stato il tentativo (anche recependo principi ribaditi dai giudici amministrativi) di tutelare maggiormente la vittima. Sono stati inseriti, tuttavia, degli aggettivi e delle condizioni che, a mio avviso, oltre a poter determinare, nuovamente, equivoci dannosi per la vittima (non va dimenticato che quest’ultima, dopo aver presentato la denuncia, spesso, è da sola e deve far fronte a notevoli difficoltà, soprattutto, economiche), possono rendere vano ogni sforzo e, di fatto, esporre la normativa alle stesse difficoltà interpretative (a volte, interpretazioni "paradossali") che si sono registrate negli ultimi anni lasciando l’imprenditore- vittima disperato e senza alcun aiuto effettivo.
Avvalendomi della “quota di potere sovrano” attribuita dall’art. 1 della Costituzione e di quanto sancito dall’art. 50 Cost., secondo cui “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”, ho ritenuto di inviare al Presidente della Camera dei Deputati, alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e ai suoi vari membri una petizione- proposta di emendamenti (cliccare qui per leggere il testo integrale e i motivi) al disegno di legge n. 307 approvato al Senato (cliccare qui per leggere il testo del ddl n. 307 Senato) e, ora, all’esame della Commissione Giustizia della Camera.
Riassumo, sinteticamente, ciò che ho proposto:
         eliminazione dell’aggettivo “individuale” laddove si consentirebbe anche all’”imprenditore individuale” fallito di ottenere il mutuo nel caso in cui questi sia vittima di usura; mi chiedo, infatti: “e se l’imprenditore svolge l’attività in forma di società?
         previsione di una norma, identica a quella di cui al punto precedente, che preveda analogo beneficio anche al fallito- vittima di estorsione;
         laddove si è previsto il parere del giudice delegato al fallimento, la sostituzione del termine “parere” con quello di “provvedimento; tale sostituzione, secondo me, si imporrebbe, innanzitutto, in quanto, tranne casi eccezionali previsti dalla legge (es: pareri del Consiglio di Stato), i giudici emanano provvedimenti e non pareri; l’utilizzo del termine “provvedimento”, poi, sarebbe più conforme ad un atto reclamabile, come sarebbe opportuno e come ho suggerito, davanti al Tribunale fallimentare;
          in virtù del principio di cui all’art. 27, secondo comma, Cost. e in considerazione del fatto che, in caso di fallimento, di fatto, è quasi sempre automatica l’apertura del procedimento per bancarotta semplice e il reato, dunque, potrebbe sussistere anche quando il soggetto successivamente fallito abbia compiuto operazioni imprudenti -che, a mio avviso, potrebbero essere anche la promessa o dazione di interessi usurari-, nonché, in considerazione della circostanza che l’usuraio o estorsore potrebbero depositare una contro-denuncia (sia pure infondata) contro la vittima, ho suggerito l’aggiunta della parola “definitive” dove si prevede che la condanna per tali reati potrebbe essere condizione ostativa alla concessione del mutuo; ho suggerito, infine, l’eliminazione della previsione secondo cui ulteriore condizione ostativa potrebbe essere il fatto che la vittima sia indagata o imputata per tali reati (credo che il 99% delle vittime-fallite non potrebbe giovarsi dell’apparente beneficio di cui all’art. 1 del ddl 308 Senato e che, comunque, ciò contrasterebbe col principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva);
          laddove si è previsto che il termine di sospensione di cui all’art. 20 l. 44/99 sarebbe prorogabile soltanto una volta, ho suggerito, in considerazione della ratio della normativa che è quella di evitare che la vittima si rivolga allo strozzino finché non abbia ottenuto il mutuo o l’elargizione ed in considerazione, oltretutto, dei tempi di durata (non sempre imputabile alla vittima) del procedimento amministrativo, che sia prevista la prorogabilità della sospensione fino alla definizione del procedimento; al fine di contemperare gli interessi della vittima con quelli di eventuali, veri, creditori, ho proposto, poi, di sancire, espressamente, il diritto della vittima, o del creditore che si assuma danneggiato, di proporre ricorso ex lege 89/2001 (legge Pinto) al fine di ottenere il risarcimento dei danni da "durata eccessiva" e, nel caso di accoglimento della domanda, che il provvedimento sia trasmesso al procuratore Generale presso la Corte dei Conti e al Ministro degli Interni per gli eventuali provvedimenti contro gli eventuali responsabili del ritardo ai danni della vittima e dei veri creditori.
         Laddove, infine, è stata prevista la competenza del Procuratore della Repubblica a pronunciarsi in merito alle sospensioni di cui all’art. 20 l.44/99 (e non più il Prefetto sentito il Presidente del Tribunale) ho proposto, anche a tal proposito, la sostituzione del termine “parere” con quello di “provvedimento”.
Ho scoperto che, attraverso il sito della Camera dei Deputati, è possibile seguire l’iter di approvazione alla Camera (attualmente il testo del disegno di legge è all’esame della Commissione Giustizia) e le posizioni espresse dai vari deputati. Mi sembra uno strumento molto utile, soprattutto, per verificare la sensibilità dei parlamentari a tali problemi e le loro "soluzioni" al fine di incentivare le vittime a denunciare senza che queste ultime possano avere il timore di essere lasciate disperate e senza validi aiuti da parte dello Stato! Il link del sito della Commissione della Giustizia da cui si può seguire l’iter del disegno di legge di modifica della normativa antiusura è il seguente: 
Roberto Di Napoli

4 Risposte to “Alle vittime di usura ed estorsione serve una tutela effettiva! Ho inviato la mia petizione al Parlamento. Ecco cosa suggerisco:”

  1. anonimo said

    Appello ai turisti di tutto il mondo:
    Non venite a Napoli !
    Estate 2009 : ogni giorno ed ogni notte in tutto nelle campagne tra Napoli e Caserta BRUCIANO RIFIUTI TOSSICI !
    L’aria è irrespirabile e il cibo è avvelenato !
    I nostri bambini stanno morendo tutti di tumore.
    Se i turisti non vengono più, forse qualcuno capirà e farà qualcosa.
    RIPETO: Non venite a Napoli. Ogni giorno ed ogni notte nelle campagne tra Napoli e Caserta BRUCIANO RIFIUTI TOSSICI ! L’aria è irrespirabile e il cibo è avvelenato !
    I nostri bambini stanno morendo tutti di tumore………

    Help us, tourists.
    Don’t come in Naples !
    Summer 2009 : All days and all nights Camorra BURNS TOXIC TRASH in country between Naples and Caserta.
    The air is unbreathable and food is poisoned.
    Our children die for cancer !
    If tourists don’t come in Naples, maybe somebody will make something.
    Help us…………. don’t come in Naples and Caserta……

  2. studiodinapoli said

    Rivolgo una considerazione all’anonimo del commento precedente dicendogli che non cancello il suo commento in quanto condivido che debba essere prestata maggiore attenzione da parte delle Istituzioni al problema dell’inquinamento da rifiuti tossici. Non condivido, però, -e me ne dissocio- dall’idea di citare i bambini e dall’affermazione secondo cui morirebbero tutti di tumore. Se così fosse, consiglierei di destinare il tempo ad eventuali azioni previste dalla legge. Se, invece, non fosse così e, magari, si fosse esagerato nell’affermare che “tutti……”, prego l’anonimo di firmare il commento; altrimenti sembrerebbe un’esagerata affermazione da considerare alla stessa stregua di una dichiarazione senza firma e, soprattutto, senza prova del fatto e dell’eventuale nesso di causalità

  3. anonimo said

    Siamo in perfetta sintonia con quanto Lei afferma, vorremmo metterci privatamente in contatto con Lei, questa è la nostra mail: anvu_racket@hotmail.it
    In attesa di leggerLa, voglia gradire i nostri saluti.
    Daniela Cirillo Presidente A.N.V.U. (Associazione Nazionale Vittime Usura -estorsione e racket-)

  4. anonimo said

    Vincenzo Gargiulo
    Via G. Rossini,43
    80128 Napoli
    Tel. e fax 081 5784078
    Cell. 338 4247042
    e-mail vincenzo-gargiulo@fastwebnet.it
     
    Napoli 18/06/2011

    Attento ai cani, tra le associazioni antiusura ve ne sono infiniti!
    E' dal '95 che combatto contro i vari governi succedutisi, contro la Prefettura di Napoli (contro vari Prefetti succedutisi), contro le fantomatiche associazioni antiusura, contro il "pappone" Tano Grasso, (può anche denunciarmi perchè è un termine che è stato da me sempre ripetuto e mai discusso da chicchessia), ed oggi contro l'agenzia delle entrate di Ischia e contro la Equitalia di Napoli.
    Ho letto il commento dell'A.N.V.U. associazione che nel '97 mi chiese £ 300.000 annue per l'iscrizione alla medesima salvo poi contestarmi per aver bloccato i pagamenti.
                                 Vincenzo Gargiulo                                                       

                                                                     

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