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Buona Pasqua (in ritardo) con l’augurio sempre attuale che risorga il bisogno di rispettare, ogni giorno, chi è in difficoltà.

Posted by Roberto Di Napoli su 26 aprile 2014

Nei giorni scorsi, occupato e preso da alcuni “pensieri familiari”, ho trascurato di fare gli auguri di Buona Pasqua su questo mio blog. A dire il vero, leggendo, ogni giorno, le tristi notizie di un numero sempre crescente di cittadini e famiglie in estrema difficoltà e sapendo che le mie pur modeste opinioni o considerazioni anche tra questi miei post vengono lette da amici e/o soggetti che quotidianamente lottano contro vari abusi quali, ad esempio, quelli posti in essere da banche, ho pensato, più volte, pur da cristiano, che gli auguri possano essere sentiti come una “provocazione”. Chi ha vissuto giornate tristi o chi, nella vita, ha trascorso giornate di festa con “altri pensieri” sa quanto inutili possano sembrare gli “auguri”: a volte, sembrano una “formalità” e può venire il dubbio sulla sincerità di quella parola da parte di chi la pronuncia. So che il mio pensiero possa sembrare “scontato” e banale ma se, davvero, si augura “felicità” ognuno di noi dovrebbe ricordarsi ogni giorno di quella persona, soprattutto se in difficoltà.

Potendo, ormai, i miei auguri di Buona Pasqua sembrare “tardivi” o “intempestivi”, cerco di scusarmi assicurando che sono sinceri e animati dal mio più forte desiderio che chiunque abbia perso la serenità (qualunque sia la causa) trovi il coraggio e la speranza di resistere, di continuare a lottare per ciò in cui si crede e contro ogni sopruso, di credere nelle cose più semplici e che, al tempo stesso, danno la forza per continuare a sopravvivere quale la fiducia in se stessi e la certezza dell’affetto di chi vuole davvero bene.

Ho letto con attenzione, in questi giorni, le confortanti parole di Papa Francesco e le notizie riportate da giornali e siti internet dei suoi gesti “concreti” verso i più deboli. Al tempo stesso, altre notizie fanno riflettere sull’indifferenza a cui gli stessi cittadini possono essere indotti a dispetto del dovere di solidarietà che, oltre che per “istinto naturale” ed umano, per rispetto della Costituzione (art. 2), lo Stato, gli enti locali e ogni altro soggetto dovrebbe promuovere.

Spero vivamente che, in ogni cittadino, prevalga sempre il desiderio di seguire l’esempio di Papa Francesco e di fare il possibile per aiutare chi soffre piuttosto che assistere “indifferenti” a decisioni di chi incita all’indifferenza come se trovarsi in difficoltà fosse una colpa. Spero, ancora, che la decisione presa da un soggetto, sindaco di Verona, resti un caso isolato o che, al massimo, la pur condivisibile esigenza di rispettare le norme igieniche o il decoro della città sia sempre secondaria rispetto al prevalente bisogno di assistere i più bisognosi e di rispettare il diritto fondamentale, inviolabile, sacrosanto al decoro e alla dignità di ogni persona umana.

Riporto il link della preghiera del Papa e della benedizione “Urbi et orbi” nonché delle notizie di gesti e imprese opposte: quelle dello stesso Papa Francesco e quelle dell’ “invenzione” di un sindaco di una città del Belpaese.

http://www.leggioggi.it/2014/04/22/pasqua-2014-testo-e-video-benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco/

http://www.romatoday.it/cronaca/biglietti-auguri-soldi-papa-barboni.html

http://www.leggioggi.it/2014/04/22/pasqua-2014-testo-e-video-benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco/

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/23-aprile-2014/tosi-multa-anche-salata-chi-porta-cibo-senzatetto-223112299971.shtml

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/verona-cittadini-divisi-sullordinanza-anti-clochard-del-sindaco-tosi/276152/

 

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2 Risposte to “Buona Pasqua (in ritardo) con l’augurio sempre attuale che risorga il bisogno di rispettare, ogni giorno, chi è in difficoltà.”

  1. LUCIANO PEROTTO said

    GRAZIE A TE E TUTTI GLI ADDETTI AI LAVORI,…
    COMPAGNI DI SVENTURA E POI DI AVVENTURA…
    AVVENTURA PERCHE’ IL COMBATTERE PER UN GIUSTO RISCATTO UMANO, MORALE, CIVILE E PERCHè NO’ … ANCHE ECONOMICO!
    IN UN MONDO FATTO DI PERSONAGGI PAGATI E STRAPAGATI… CHE GESTISCE SENZA UN MINIMO DI BUON SENSO E DI MORALITA’
    LA VITA DI MIGLONI DI PERSONE, FAMIGLIE E AZIENDE..
    è UNA AVVENTURA CON MILLE IMPREVVISTI E QUASI SEMPRE SENZA SUCCESSO….
    PERCHE’ IL SISTEMA è PRECOSTITUITO E PROSTITUITO A LOBBY E POTERI CHE VIVONO PERCHE’ MANGIANO E A SBAFFO!!
    TANTO SEMPRE NOI PAGHIAMO!!

    BUONA PASQUA.
    CORDIALMENTE E ORMAI SENZA PELI SULLA LINGUA.

    LUCIANO X8

    • Ciao Luciano, tanti sinceri auguri anche a Te. Lo sai che condivido molte delle Tue opinioni. Per quanto mi riguarda, ho conosciuto anche io molti compagni di avventura e di sventura. In quest’ultimo caso, la battaglia è meno dura quando unisce l’affetto e la stima sincera e reciproca. Dal punto di vista economico, anche chi, come me, svolge una professione potrebbe essere, in teoria, visto sotto occhi sospetti, ossia, di “guadagnare”; per quanto mi riguarda, l’importante è farsi sempre un esame di coscienza e guadagnare il giusto con lavoro serio. E’ così per chi ha un panificio che vende il pane e guadagna per la sventura di averne tutti bisogno; il medico che guadagna per la sventura in cui si trova il paziente, l’architetto per l’avventura di chi vuole restaurare casa o per la sventura di chi, ad esempio, la vuole o deve vendere; nello stesso modo, l’avvocato che può sembrare si arricchisca sulla sventura di chi ha bisogno di difesa. In effetti, ci sono anche professionisti, in ogni ambito, che se ne approfittano davvero; ma è un discorso che c’è sempre stato dalla nascita del mondo, purtroppo. Che possiamo fare, quindi? Combattere le lobbies, difendere sempre chi ha bisogno ma interrogandoci sempre se si può fare qualcosa in più e, comunque, lavorando seriamente nei limiti, è ovvio, dell’umana fallibilità.
      Con sentimenti di sincera stima e accomunati dalla stessa lingua (senza peli), un abbraccio.

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