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Archive for the ‘crisi’ Category

Tribunale di Latina riduce il credito vantato dalla banca dichiarando inammissibile la domanda riconvenzionale. Una pronuncia interessante anche per la distinzione tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia

Posted by Roberto Di Napoli su 6 agosto 2017

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post

E’ stato definito, con sentenza emessa dal Tribunale di Latina, pubblicata il 2 maggio 2017, il primo grado di un giudizio, instaurato oltre 12 anni fa, nel quale una società correntista e i fideiussori, difesi da me e dal collega avv. Federico Alfredo Bianchi, già nel 2005 avevano formulato varie eccezioni di invalidità delle clausole e degli addebiti che avevano concorso a determinare il saldo vantato dalla banca pari ad oltre 100 mila euro. Negli anni, come è noto, la giurisprudenza si è consolidata in tema di nullità degli oneri anatocistici applicati prima del 2000 nonché per il periodo successivo qualora in difetto dei presupposti sanciti dalla normativa di cui alla delibera Cicr del 9 febbraio 2000; allo stesso modo, in tema di commissioni di massimo scoperto o spese prive di valide pattuizioni.

Sebbene, alla luce di quanto era stato eccepito e domandato dalla correntista con l’atto introduttivo, possa suscitare qualche perplessità quanto affermato in merito alla richiesta decurtazione di quanto addebitato dalla banca a titolo di interest rate swap, interessante appare quanto ribadito circa la distinzione tra transazione e piano di rientro nonché tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia.

Il caso: Nel 2005, un’impresa correntista e i soci illimitatamente responsabili, anche nella loro qualità di fideiussori, da me difesi, proposero, nei confronti di una banca, azione di accertamento negativo del credito e di conseguente condanna alla ripetizione degli interessi, commissioni ed oneri non dovuti applicati nel corso di rapporto di conto corrente, aperto nel 1999, con aperture di credito e sconto effetti salvo buon fine. Eccepivano, tra l’altro, l’addebito di importi a titolo –secondo quanto desumibile dagli estratti conto- di “interest rate swap” senza, tuttavia, che vi fosse mai stata alcuna valida pattuizione nonché la nullità di alcuni contratti di finanziamento. Risultava, infatti, un documento dal quale si desumeva che, a fronte dell’apparente rinuncia da parte della correntista, alle aperture di credito, la banca concedeva finanziamenti con scadenza mensile il cui importo complessivo del capitale (mai materialmente erogato) era pari al saldo in quel momento vantato dalla banca a causa del rapporto di conto corrente. A garanzia del rimborso, la banca otteneva il rilascio di pagherò cambiari, con scadenza in bianco, per l’importo complessivo pari ad € 140.000,00 sottoscritti sia dalla società che dai due soci. Con l’atto introduttivo, inoltre, era stata eccepita la nullità delle fideiussioni concesse.

Costituitasi nel giudizio, la banca contestava quanto eccepito e domandato dagli attori sostenendo, tra l’altro, che questi ultimi avevano accettato un accordo transattivo riconoscendosi debitori di € 139.332,01 e, dunque, con conseguente impossibilità di ogni contestazione. Non vi era, quindi, secondo la banca, alcuna frode alla legge nell’accordo che andava qualificato come un piano di rientro. Chiedeva, quindi, che venisse confermato il credito pari ad € 133.868,38 alla data del 13.04.2005 e che, anche in virtù dei titoli cambiari prodotti, venisse emessa ordinanza di pagamento ex art. 186 ter cod. proc. civ.

Concessi i termini per note (con le quali parte attrice, difesa da me e dal collega Avv. F. A. Bianchi, contestava la validità di quei titoli), il Giudice, con ordinanza del 5 giugno 2007, rigettava la richiesta di ordinanza ingiuntiva formulata dalla banca.

Con sentenza del 2 maggio 2017, il Tribunale di Latina ha ribadito vari principi in merito all’illegittimità della capitalizzazione trimestrale, delle commissioni di massimo scoperto non validamente pattuite, all’infondatezza di eccezioni di decadenza per la presunta approvazione tacita degli estratti conto. In merito all’eccezione di usurarietà e alle osservazioni circa la metodologia di verifica del tasso effettivo globale formulate da parte attrice, il Tribunale, pur dando atto che l’interpretazione fornita dagli attori è stata fatta propria da altro orientamento giurisprudenziale, ha aderito all’interpretazione favorevole alle banche con l’applicazione della contestata formula contenuta nelle Istruzioni della Banca d’Italia. E’ doveroso ricordare, tuttavia, che, sebbene varie pronunce dei giudici di legittimità e di merito – al contrario di quanto ritenuto da Trib. Latina con la sentenza menzionata- abbiano più volte ribadito l’inidoneità delle suddette circolari a derogare alla norma di cui all’art. 644 cod. pen. e all’unica formula derivante dal principio sancito nella norma penale secondo cui tutti gli interessi, spese, oneri e commissioni devono essere computati al fine di verificare il tasso effettivo globale (tranne imposte e tasse), il contrasto ancora non è stato risolto e la Corte di Cassazione, con ordinanza del 20 giugno 2017 n. 15188, ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite. (Sulla questione del computo o meno delle commissioni di massimo scoperto nel TEG e sulle pronunce che si sono ripetutamente espresse, in un senso o nell’altro, sui paradossi derivanti dall’applicazione della formula contenuta nelle Istruzioni della Banca d’Italia, sia consentito il rinvio al mio “L’usura nel contenzioso bancario”, II edizione, Maggioli Editore, 2017).

Appare di particolare interesse, però, quanto ribadito dal Giudice in merito alla qualificazione dell’atto che – a dire della banca- sarebbe stato un atto transattivo con riconoscimento di debito preclusivo delle contestazioni sollevate dagli attori. La tesi della banca non è stata accolta.

Accolta la domanda di parte attrice di accertamento e declaratoria di nullità degli interessi applicati, la posizione contabile, quindi, è stata rideterminata previa applicazione del criterio sostitutivo di cui all’art. 117, settimo comma, d.lgs. 385/1993 ossia del tasso minimo dei BOT. In accoglimento della tesi della correntista e della fideiubente, inoltre, è stata esclusa la legittimità della capitalizzazione degli interessi non solo fino all’entrata in vigore della Delibera Cicr del 9 febbraio 2000, bensì, per tutta la durata del rapporto.

Di particolare interesse appare quanto ricordato dal Tribunale in merito alla distinzione tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia: nel caso di specie, il giudice, accogliendo la difesa di parte attrice, ha rigettato la tesi della banca secondo cui il carattere autonomo rispetto all’obbligazione garantita avrebbe precluso eccezioni da parte della fideiubente. La fideiussione, pertanto, sia pure relativamente agli importi accertati come non dovuti dalla correntista, è stata ritenuta nulla.

Pur essendosi notevolmente ridotto il credito, la domanda riconvenzionale così come formulata dalla banca, stante anche la tardività della costituzione, è stata dichiarata inammissibile con conseguente condanna alle spese in favore degli attori.

Cliccare qui per leggere la sentenza.

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Siena, 27 marzo 2017- Convegno su La crisi dell’impresa bancaria. Le responsabilità e tutela del risparmiatore

Posted by Roberto Di Napoli su 16 marzo 2017

Si terrà lunedì 27 marzo p.v. , a Siena, un interessante convegno su “La crisi dell’impresa bancaria. Le responsabilità e tutela del risparmiatore” organizzato dall’Associazione per la Formazione Forense del Sud della Toscana insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siena e al Gruppo 24 Ore.

Il seminario, nel quale sarò relatore insieme al collega avv. Daniele Fantini, ad altri colleghi avvocati e al dott. Roberto Rossi, PM presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Arezzo, è accreditato per la formazione continua degli avvocati.

locandina convegno Siena 27 marzo 2017

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BANK- Il futuro della banca- Lineamenti di teoria bancaria e finanziaria, del Prof. Antonino Galloni

Posted by Roberto Di Napoli su 21 luglio 2015

Ringrazio il Prof. Antonino Galloni​, sicuramente uno dei più autorevoli e lucidi economisti italiani, ex direttore del Ministero del Lavoro, discepolo di Federico Caffè, per avere citato, in uno dei suoi ultimi lavori “Bank-Il futuro della banca-Lineamenti di teoria economica e finanziaria“, nella bibliografia, anche un mio ben più modesto lavoro editoriale. A quanti (credo pochi) non avessero mai letto i suoi scritti o non lo avessero mai ascoltato consiglio, oltre che la lettura del libro, di sentire (attraverso uno dei video su youtube di cui al link sottostante) un’interessante intervista in cui in maniera chiarissima, oltre che ripercorrere la storia politica degli ultimi 30 anni, spiega le ragioni per cui questo Paese, sin dalla fine degli anni ’80, è stato “deindustrializato” e ridotto nella triste situazione economica. Il prof. Galloni, circa due mesi fa, ospite di Uno Mattina, ha smentito i risultati “ottimistici” pubblicizzati da Renzi sulla ripresa dell’economia.

copertina Bank di Antonino Galloni

quarta copertina Bank di Antonino Galloni

Per vedere la puntata di Uno Mattina del 15 Maggio 2015 in cui è stato ospite il Prof. Galloni, cliccare qui

Cliccare qui, invece, per vedere l’interessante intervista su “Come ci hanno deindustrializzato“, un viaggio che passa da Enrico Mattei e Aldo Moro.

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Enciclica, i comandamenti verdi di Francesco: “Popolo ha pagato per salvataggio banche” – Repubblica.it

Posted by Roberto Di Napoli su 19 giugno 2015

Enciclica, i comandamenti verdi di Francesco: “Popolo ha pagato per salvataggio banche” – Repubblica.it.

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Tanti auguri di Buon Natale e di tanta serenità (ricordando, ancora una volta, anche gli “auguri scomodi” di Don Tonino Bello)

Posted by Roberto Di Napoli su 25 dicembre 2014

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post.

A tutti gli amici
ma, soprattutto,
alle vittime di abusi bancari o di malagiustizia,
a quanti soffrono e alle loro famiglie
faccio, di tutto cuore, i miei più sinceri
AUGURI di BUON NATALE
augurando il bene più prezioso, ossia, tanta serenità,
strumento essenziale per vincere ogni battaglia, specialmente le più difficili.

Per coloro i quali, invece, -in uno Stato in cui, spesso, si ha l’impressione che si stia perdendo la consapevolezza del valore e del rispetto dei diritti della persona in favore di assurde logiche economico-finanziarie- sono e restano, tutto l’anno, indifferenti di fronte alle difficoltà in cui si trovano tanti cittadini o che, addirittura, le causano o aggravano e che forse, in fin dei conti, a differenza dei “comuni mortali”, dei lavoratori onesti, dei poveri e delle persone umili capaci di festeggiare anche con poco o con niente, nemmeno sentono il calore del Natale, sarebbe bello se Gesù ascoltasse e se si concretizzassero le preghiere di Don Tonino Bello nella sua “Lettera a Gesù”:

“(…) Metti nel cuore di chi sta lontano una profonda nostalgia di te. Asciuga le lacrime segrete di tanta gente, che non ha il coraggio di piangere davanti agli altri. Entra nelle case di chi è solo, di chi non attende nessuno, di chi a Natale non riceverà neppure una cartolina e, a mezzogiorno, non avrà commensali. Gonfia di speranze il cuore degli uomini, piatto come un otre disseccato dal sole.
Ricordati di tutti i poveri e gli infelici, i cui nomi hanno trovato accoglienza sterile solo sulla mia agenda, ma non ancora nel mio impegno di vescovo, chiamato a presiedere alla carità. Ricordati, Signore, di chi ha tutto, e non sa che farsene: perché gli manchi tu. Buon Natale, fratello mio Gesù, che oltre a vivere e regnare per tutti i secoli dei secoli, muori e sei disprezzato, minuto per minuto, su tutta la faccia della terra, nella vita sfigurata degli ultimi.

Pur potendo sembrare ripetitivo avendone pubblicato il testo, più volte, su questo stesso blog (cliccare qui), incollo di seguito il video col file audio della pagina di Youtube con altre straordinarie parole dello stesso Vescovo di un’omelia di trent’anni fa. A chi non la conoscesse, consiglio di ascoltarla per intero :

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Un breve servizio andato in onda su ReteSole Tv sulla IV edizione di “Anatocismo e vizi nei contratti bancari”

Posted by Roberto Di Napoli su 22 gennaio 2014

Intervista andata in onda alcune settimane fa su Retesole TV (canale 87 digitale terrestre nel Lazio, Toscana e Umbria) insieme ad un’interessante puntata della trasmissione “L’arte della politica” su banche e crisi (clicca qui).

Oltre che ringraziare il conduttore della puntata dott. Marco Finelli e lo staff per la professionalità ancora una volta dimostrata, non posso che ringraziare quanti hanno apprezzato e continuano ad acquistare anche questa edizione (la IV) del mio lavoro.

Sin dalla prima edizione -uscita nel Maggio 2005 quando si stentava a credere che potesse esistere l’usura bancaria e solo i giuristi o gli addetti ai lavori erano a conoscenza delle prime sentenze sull’anatocismo e sugli effetti nefasti che può comportare- ho cercato di divulgare, in forma più semplice possibile, gli strumenti di difesa (in sede civile o penale) contro richieste di pagamento superiori a quanto dovuto (principalmente nei rapporti di conto corrente o a causa di mutui nulli) o utili per ottenere la restituzione del maltolto.

Presente, sin dalla prima edizione, nelle principali biblioteche (universitarie o istituzionali, tra cui, recentemente, anche nel catalogo della biblioteca della Corte Costituzionale), non può che farmi piacere ricevere, spesso, il ringraziamento di utenti o dei loro difensori cui il mio pur modesto lavoro si è rivelato utile nel giudizio o, comunque, per far valere le proprie ragioni nei confronti della banca. Proprio in questo periodo nel quale si leggono, troppo spesso, notizie drammatiche di imprenditori scoraggiati, spero che il mio possa continuare ad essere un -pur piccolo, personale- contributo per far capire che anche contro le pretese bancarie, quando non sono fondate, si può resistere e vincere.

Dal sito di Libero Reporterhttp://www.liberoreporter.it/index.php/2013/07/banche/boom-per-il-libro-anatocismo-e-vizi-nei-contratti-bancari-gettonatissimo-da-avvocati-e-imprenditori.html

Alcune recensioni o miei interventi relativi alle precedenti edizioni su:

Isoradio Rai: http://studiodinapoli.it/archivio/contestazioni/puntata%20Isoradio%20Rai%2013%20apr%2012.mp3

Corriere della Sera del 13 Agosto 2010:

http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/13/Come_difendersi_nei_rapporti_con_co_10_100813027.shtml

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Ospite su Retesole 1 TV (canale 87 digitale terrestre) per parlare di “crisi e banche”

Posted by Roberto Di Napoli su 17 dicembre 2013

Questa sera, a partire dalle 21, su Retesole1 TV (canale 87 digitale terrestre nel Lazio, Toscana e Umbria) andrà in onda una trasmissione della puntata di “L’arte della politica” nella quale sono intervenuto su “crisi e banche” ospite insieme all’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, al presidente dell’Adusbef Elio Lannutti , al collega avv. Alfonso Luigi Marra e al dott. Cesare Ortis, esponente di Fratelli d’Italia.

Cercherò di pubblicare qui, nei prossimi giorni, il video.

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Direttore Generale di banca a processo per usura. Ammessa la costituzione di parte civile anche di un’associazione antiusura bancaria

Posted by Roberto Di Napoli su 16 dicembre 2013

Si è tenuta lo scorso 5 Dicembre, dinanzi al Tribunale di Frosinone, sezione penale, la prima udienza del processo nel quale imputato è il Direttore Generale di una banca rinviato a giudizio per usura (in seguito alla denuncia presentata, nel 2009, da un imprenditore da me difeso, per tre volte consecutive il PM aveva chiesto l’archiviazione; successivamente ad ulteriori indagini e all’udienza di discussione in merito alla terza richiesta di archiviazione, nel mese di Febbraio 2013 il GIP disponeva l’imputazione coatta ritenendo emersa l’usurarietà, anche in base alle ulteriori indagini suggerite dalla persona offesa, quantomeno nella fattispecie di cui all’art. 644, terzo comma, seconda parte -cd. usura soggettiva- ossia, oltre che da quanto risultante dalle consulenze tecnico contabili, dalle “concrete modalità del fatto“; lo scorso mese di Giugno, in sede di udienza preliminare, il GUP disponeva il rinvio a giudizio; cliccare qui per leggere un precedente post con maggiori dettagli e altri link sul medesimo caso).

All’udienza del 5 Dicembre scorso il collegio ha ammesso l’istanza da me proposta -su mandato conferito dalla SOS Utenti onlus- di costituzione di parte civile anche della suddetta associazione. Il Tribunale, dopo essersi riunito in camera di consiglio, ha ammesso la richiesta motivando il provvedimento con l’attività di sostegno alle vittime di usura risultante dalla documentazione prodotta e ricordando la giurisprudenza che, in tali casi, ritiene ammissibile la costituzione degli enti laddove viene richiesto il danno non patrimoniale.

E’ stata ammessa, inoltre, la richiesta -formulata quale difensore della parte civile- di citazione della banca quale responsabile civile.

Cliccare qui per leggere l’articolo di LiberoReporter che (oltre a Il Messaggero, ediz. di Frosinone, Ciociaria Oggi dell’8 Dicembre 2013 e il sito di Emidio Orsini) ha riportato la notizia.

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