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Archive for the ‘libri’ Category

Nelle librerie giuridiche e online la II edizione del mio “L’usura nel contenzioso bancario”

Posted by Roberto Di Napoli su 10 giugno 2017

E’ appena uscita la II edizione del mio volume “L’usura nel contenzioso bancario, edito da Maggioli Editore. Il testo -che può essere considerato un’appendice o “parte speciale” del manuale “Anatocismo bancario e vizi nei contratti”, quest’ultimo, arrivato, dal 2005 ad oggi, alla V edizione con oltre dodicimila copie vendute- è aggiornato con le principali pronunce e contrapposte tesi su interessi moratori, cms, polizze assicurative, sentenze di condanna civili e penali.

Spero che continui ad essere apprezzato come nelle precedenti edizioni.

Riporto di seguito uno stralcio della prefazione alla II edizione. Il volume è acquistabile nelle principali librerie giuridiche e online anche dal sito della casa editrice (cliccare qui).

copertina II edizione L'usura nel contenzioso bancario

 Tratto dalla prefazione alla II edizione: “(…) A distanza di quasi tre anni dalla prima edizione, non si può dire, tuttavia, che sulla rilevanza degli oneri ulteriori rispetto agli interessi corrispettivi -quali le commissioni di massimo scoperto sui rapporti di conto corrente o gli interessi moratori, le commissioni per estinzione anticipata o i premi per polizza assicurativa- e, soprattutto, sul metodo di calcolo ai fini della determinazione del TEG si sia consolidato un orientamento giurisprudenziale univoco. Anzi. Sulle commissioni di massimo scoperto, la Corte di Cassazione, I sezione civile, con due pronunce tra giugno e novembre 2016, ha ribaltato quanto era stato riconosciuto dalla sezione penale in merito all’inidoneità delle Istruzioni della Banca d’Italia a dettare formule di calcolo incompatibili con il criterio prescritto dalla norma penale. Entrambe le sentenze, che, già all’indomani della loro pubblicazione, non hanno trovato unanime condivisione né dalla giurisprudenza né dalla dottrina lasciano, però, tuttora alcuni interrogativi cui sarebbe stato opportuno fornire risposta. E’ possibile, sia sotto il profilo scientifico-matematico sia sotto quello giuridico, che, per calcolare un costo complessivo, possano esservi formule diverse a seconda che siano destinate a fine statistico o di controllo sul rispetto della normativa antiusura? La legge attribuisce il compito di rilevare i tassi medi alla Banca d’Italia o al Ministero del Tesoro (ora MEF)? L’unica certezza sembra essere l’incertezza: vi è un contrasto sull’inclusione o meno di costi ai fini della verifica dell’usurarietà che, dal tenore letterale della normativa di cui alla legge 7 marzo 1996 n. 108, non dovrebbe sussistere e che coinvolge anche gli altri oneri generalmente previsti nei principali contratti di finanziamento. In un senso o nell’altro, la giurisprudenza si è arricchita di pronunce, alcune delle quali articolate nel giustificare una tesi piuttosto che l’altra visto che il contrasto non è limitato alla rilevanza o meno di alcune voci di costo, bensì, esteso anche a quello se sia necessario che gli oneri siano anche effettivamente pagati o se sia sufficiente la sola loro pattuizione affinché gli interessi o i vantaggi possano qualificarsi “usurari”. (…) Varie ordinanze, emesse nell’ambito di procedimenti di opposizione all’esecuzione, hanno confermato la tesi dell’onnicomprensività degli oneri ai fini del calcolo del TEG e, spesso, in un’ottica di prudenza a salvaguardia dei diritti dell’esecutato, è stata disposta la sospensione di procedure esecutive.
Sotto il profilo penale, a fronte di pronunce latu sensu assolutorie, altri giudici hanno emesso sentenze di condanna o provvedimenti di rinvio a giudizio nei confronti di responsabili di banche (…..).

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Nelle librerie la V edizione di “Anatocismo bancario e vizi nei contratti”

Posted by Roberto Di Napoli su 26 luglio 2015

copertina Anatocismo bancario e vizi nei contratti V edizione

E’ appena uscita la V edizione del mio “Anatocismo bancario e vizi nei contratti“, edito dalla storica e prestigiosa Maggioli Editore che già 10 anni fa, nel maggio 2005, quando fu pubblicata la I edizione aveva compreso (dopo avere accettato, mesi prima, la mia proposta e dando fiducia ad un “giovane sconosciuto”) l’importanza del fenomeno degli abusi bancari e il dramma da cui erano e sono colpiti, soprattutto, tanti imprenditori. Arricchito con le principali sentenze intervenute negli ultimi due anni dalla precedente edizione, di nuovi paragrafi sul nuovo divieto di anatocismo, sulla “vicinanza alla fonte di prova” (e su qualche interrogativo che può destare una recente pronuncia della Cassazione) e su “possibili nuovi territori” da esplorare, quali i danni alla salute da abusi bancari (in particolare il danno psichico, paragrafo scritto con l’ausilio dell’amica psicologa e studiosa dott.ssa Luana Lentini), quest’anno il volume compie 10 anni dopo essere stato venduto in circa 10 mila copie. Scrivere un manuale o un testo giuridico non è solo un’opera di divulgazione di pronunce giurisprudenziali o di leggi la cui lettura può apparire “arida” e “noiosa”: è anche ricerca, studio, organizzazione di ciò che si ritiene possa interessare il lettore, creazione del volume cercando di contemperare l’esigenza di semplicità espositiva degli argomenti -che potrebbero sembrare complessi per chi si affaccia, per la prima volta, alla materia- con l’involontario, a volte necessario, “tecnicismo” e cercando di “far parlare” il libro con la massima semplicità possibile; è, quindi, divulgazione del proprio pensiero o anche dell’interpretazione di una determinata legge o sentenza; è, come ogni libro o come ogni scritto, anche una “proiezione” dell’autore. Non nascondo, pertanto, una piccola soddisfazione nel vedere che, in questi 10 anni, il volume è stato acquistato da circa 10 mila imprenditori, colleghi avvocati, consulenti contabili e che (come mi hanno scritto, più volte, vittime di abusi bancari) è servito per essere aggiornati sulle principali pronunce e strumenti di difesa, oltre che essere acquisito nelle principali biblioteche tra cui anche quella della Corte Costituzionale o di vari dipartimenti universitari. Sentire il lettore contento dell’acquisto credo renda felice ogni autore per il solo fatto di “sentire” la fiducia e quell’affetto di chi ha apprezzato ciò che si è scritto, di chi immagina gli sforzi, le rinunce, il tempo impiegato, di chi ti vuole ringraziare e ti sorride per l’aiuto inconsapevolmente datogli. E’ per questo, però, probabilmente, che si sente anche la non poca responsabilità in quanto si manifesta, si esterna e divulga il proprio pensiero, il proprio “punto di vista” che si materializza su carta, con una vita propria, anche distinta da quella dell’autore. Spero, quindi, che anche questa V edizione possa continuare ad essere apprezzata.

Dall’anno scorso (Luglio 2014) il manuale ha anche un’appendice, una “parte speciale” che costituisce un volume autonomo dedicato esclusivamente a “L’usura nel contenzioso bancario“, edito sempre da Maggioli Editore.

Entrambi i volumi, oltre che nelle librerie giuridiche, possono essere acquistati online anche dal sito della casa editrice.

Cliccare qui per leggere l’indice del volume “Anatocismo bancario e vizi nei contratti”.

copertina Anatocismo bancario e vizi nei contratti V ediz.copertina usura nel contenzioso bancario

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In arrivo nelle librerie: “L’usura nel contenzioso bancario”

Posted by Roberto Di Napoli su 23 luglio 2014

A distanza di un anno dalla IV edizione di “Anatocismo e vizi nei contratti bancari“, è in arrivo il mio ultimo lavoro -“L’usura nel contenzioso bancario“, edito sempre da Maggioli Editore- specificamente dedicato all’usura e che, dunque, costituirà la “parte speciale“, l’appendice, del primo.

Pur nella consapevolezza della complessità della materia e del continuo evolversi della giurisprudenza, si è cercato di offrire al lettore –e, soprattutto, alla vittima di usura- un quadro dei principali strumenti di difesa e una “panoramica” delle principali e più recenti pronunce, soprattutto, in materia di rapporti in conto corrente, mutui, leasing, usurarietà sopravvenuta: ciò con l‘auspicio che questo pur mio modesto lavoro possa essere di aiuto a quegli imprenditori vittime di abusi bancari e che dovrebbero costituire il polmone dell’economia di un Paese.

Continuo a credere, infatti, che se è accettabile e “meritevole di tutela” il giusto profitto delle imprese creditizie, allo stesso modo di quello di ogni altra attività imprenditoriale, non può, però, di certo, tollerarsi l’usura da chiunque sia commessa: nemmeno dalle banche. Lo impone la legge, la giurisprudenza, la matematica (che non dovrebbe essere “un’opinione”), i cui criteri al fine di valutare l’usurarietà non si comprende come possano essere diversi a seconda di chi sia l’autore del reato, e dovrebbe ricordarlo chiunque, di fatto, si trovi a decidere le sorti di un utente bancario: un provvedimento al fine di ottenere un credito che, poi, si rivela infondato o superiore al dovuto può determinare “la vita o la morte” dell’impresa o, comunque, compromettere il patrimonio se non, addirittura, la salute, la serenità e vari altri diritti fondamentali dell’utente bancario e della sua stessa persona. Credendo che il pensiero non possa essere diverso a seconda di chi commetta il reato, sarebbe utile se si ricordasse, sempre, la frase di Papa Francesco:  “Quando una famiglia non ha da mangiare perché deve pagare il mutuo agli usurai, no, quello non è cristiano, non è umano. E questa drammatica piaga sociale ferisce la dignità inviolabile della persona umana”.

Clicca qui per leggere la prefazione e sfogliare alcune pagine del volume

copertina usura nel contenzioso bancario

 

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Un breve servizio andato in onda su ReteSole Tv sulla IV edizione di “Anatocismo e vizi nei contratti bancari”

Posted by Roberto Di Napoli su 22 gennaio 2014

Intervista andata in onda alcune settimane fa su Retesole TV (canale 87 digitale terrestre nel Lazio, Toscana e Umbria) insieme ad un’interessante puntata della trasmissione “L’arte della politica” su banche e crisi (clicca qui).

Oltre che ringraziare il conduttore della puntata dott. Marco Finelli e lo staff per la professionalità ancora una volta dimostrata, non posso che ringraziare quanti hanno apprezzato e continuano ad acquistare anche questa edizione (la IV) del mio lavoro.

Sin dalla prima edizione -uscita nel Maggio 2005 quando si stentava a credere che potesse esistere l’usura bancaria e solo i giuristi o gli addetti ai lavori erano a conoscenza delle prime sentenze sull’anatocismo e sugli effetti nefasti che può comportare- ho cercato di divulgare, in forma più semplice possibile, gli strumenti di difesa (in sede civile o penale) contro richieste di pagamento superiori a quanto dovuto (principalmente nei rapporti di conto corrente o a causa di mutui nulli) o utili per ottenere la restituzione del maltolto.

Presente, sin dalla prima edizione, nelle principali biblioteche (universitarie o istituzionali, tra cui, recentemente, anche nel catalogo della biblioteca della Corte Costituzionale), non può che farmi piacere ricevere, spesso, il ringraziamento di utenti o dei loro difensori cui il mio pur modesto lavoro si è rivelato utile nel giudizio o, comunque, per far valere le proprie ragioni nei confronti della banca. Proprio in questo periodo nel quale si leggono, troppo spesso, notizie drammatiche di imprenditori scoraggiati, spero che il mio possa continuare ad essere un -pur piccolo, personale- contributo per far capire che anche contro le pretese bancarie, quando non sono fondate, si può resistere e vincere.

Dal sito di Libero Reporterhttp://www.liberoreporter.it/index.php/2013/07/banche/boom-per-il-libro-anatocismo-e-vizi-nei-contratti-bancari-gettonatissimo-da-avvocati-e-imprenditori.html

Alcune recensioni o miei interventi relativi alle precedenti edizioni su:

Isoradio Rai: http://studiodinapoli.it/archivio/contestazioni/puntata%20Isoradio%20Rai%2013%20apr%2012.mp3

Corriere della Sera del 13 Agosto 2010:

http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/13/Come_difendersi_nei_rapporti_con_co_10_100813027.shtml

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Bond a rischio, la banca è responsabile se non sono stati rispettati i doveri di informazione ai clienti – Il Sole 24 ORE

Posted by Roberto Di Napoli su 21 aprile 2012

Un’altra interessante pronuncia della Cassazione sui bond argentini.

Riporto il link della notizia pubblicata sul sito de Il Sole 24 Ore: Bond a rischio, la banca è responsabile se non sono stati rispettati i doveri di informazione ai clienti – Il Sole 24 ORE.

Suggerisco, inoltre, un bel libro che ho letto recentemente, proprio su questo argomento: Tangobond di Egidio Rolich, edizioni ART (Associazione Risparmiatori Traditi di cui Rolich è presidente e a cui il libro può essere ordinato). 

Un volume col quale l’autore (anche lui vittima risarcita) spiega, con linguaggio molto semplice ma in modo molto analitico e dettagliato, le responsabilità delle banche che, con la vendita di bond argentini, hanno tentato di scaricare ogni rischio e perdite sui poveri risparmiatori.

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ANCORA UNA VOLTA, VITTORIA DEGLI UTENTI BANCARI! LA CONSULTA DICHIARA INCOSTITUZIONALE IL “MILLEPROROGHE 2011”. SALVI I DIRITTI DI RESTITUZIONE ANCHE ANTERIORI AL DECENNIO!

Posted by Roberto Di Napoli su 5 aprile 2012

Fallito, ancora una volta, il tentativo delle banche di non restituire quanto indebitamente trattenuto per interessi anatocistici nei rapporti anteriori al decennio. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 78 depositata oggi 5 Aprile (cliccare qui) ha finalmente deciso: l’articolo 2, comma 61, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 è incostituzionale. I correntisti, soprattutto imprenditori, ricorderanno quanto prevedeva questa norma. In sede di conversione del d.l. 225/2010, senza nemmeno un esame da parte delle competenti commissioni parlamentari, fu inserita, da parte di un senatore, una norma (l’art. 2, comma 61,) col quale si stabiliva che l’art. 2935 cod. civ. sarebbe dovuto essere interpretato nel senso in materia di conto corrente bancario il termine prescrittivo per esercitare i diritti derivanti dalle annotazioni inizia a decorrere dalle annotazioni stesse. Non solo. “In ogni caso” non si sarebbe fatto luogo alla ripetizione di quanto già corrisposto. Era ed è evidente il vero scopo della norma: quello di superare le diverse pronunce della giurisprudenza che, da ultimo con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, aveva stabilito il principio opposto, ossia, che il termine di prescrizione decennale per potere richiedere la restituzione di quanto indebitamente corrisposto alla banca inizia a decorrere dal momento (successivo, dunque, alle annotazioni) dell’estinzione del rapporto.

Molti ricorderanno, inoltre, i titoli apparsi sui principali quotidiani nazionali (nei cui consigli di amministrazione siedono, spesso, rappresentanti del mondo bancario) che dando risalto alla norma -e poco, forse, alla “logica” e alla realtà-, ancora una volta, inducevano in possibili errori il lettore facendo credere in una vittoria delle banche e in una sconfitta dei poveri correntisti. Ricordo alcuni titoli del tipo “finiti i rimborsi per anatocismo”. Non c’era e non c’è niente di vero. La Corte d’Appello di Ancona, già a pochi giorni di distanza dall’entrata in vigore, aveva disapplicato la norma ritenendola, tra l’altro, potere avere efficacia innovativa e non interpretativa. Allo stesso modo avevano ritenuto altri giudici.

La Corte Costituzionale, oggi, ha “reso Giustizia”. Ha dato dimostrazione ai cittadini -che proprio in questo periodo hanno  bisogno di continuare a credere, soprattutto se si considera al numero di suicidi di imprenditori, magari, forse, anche vittime di abusi bancari o di difficoltà nell’accesso al credito- che ci sono giudici preparati e onestissimi, pure di fronte a colossi bancari.

Una mia impressione: la maggioranza di parlamentari, approvando quella norma ora dichiarata incostituzionale, ha dimostrato, l’anno scorso, non solo di non capire l’importanza dell’effetto moltiplicatore dell’anatocismo o il profondo stato di debolezza in cui si trova l’imprenditore o, in generale, il correntista: ha dimostrato, ancora una volta, di assecondare i potenti banchieri fino a tentare di eludere quanto la giurisprudenza prevalente, inclusa la Cassazione a Sezioni Unite, aveva ribadito. Quella di oggi è una vittoria, non solo degli utenti bancari, ma dello Stato di diritto. Di fronte ai politici che, dal 1999 ad oggi, hanno tentato e tentano di aiutare le banche scrivendo norme apposite, non può negarsi che sia anche una vittoria degli avvocati dei correntisti e delle ragioni dei più deboli che, dinanzi alla Corte, si sono sentiti rappresentati dall’amico e collega avv. Antonio Tanza. La maggioranza parlamentare, l’anno scorso, dimostrò di aiutare le banche. Grazie agli avvocati e ai giudici (anche a quelli che hanno continuato a difendere pure all’indomani del milleproroghe), quella norma è stata dichiarata incostituzionale e, dunque, inapplicabile.

Decine di volte mi è già capitato, solo negli ultimi mesi, nel leggere le difese delle banche, l’eccezione di prescrizione fondata sul “milleproroghe”. Non escludo, quindi, che ci possano essere banche che interpretino la sentenza della Corte ….. in loro favore, cioè al contrario di quello che espressamente e nella maniera più chiara possibile ha disposto. Credo che saranno sufficienti poche parole per replicare adeguatamente.

Ho visto, in questi giorni, che moltissimi visitatori hanno apprezzato il mio post del mese scorso nel quale indicavo il link attraverso il quale è possibile vedere ed ascoltare il video dell’udienza del 14 Febbraio scorso. 

Riporto, allora, di seguito, il link per potere leggere la sentenza integrale (numero 78 del 5 Aprile 2012- Relatore: Criscuolo) pubblicata sul sito della Corte Costituzionale. (cliccare qui).

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Alcuni miei suggerimenti per chi viaggia

Posted by Roberto Di Napoli su 3 marzo 2012

Riporto di seguito il link di un’intervista con miei modesti suggerimenti per chi si trova a viaggiare. 

Littorina a gasolio delle Ferrovie Sud-Est utilizzata, almeno fino a un paio d'anni fa, per i collegamenti ferroviari nell'entroterra salentino (Vd. anche mio post del 2008 Sud, Sud, Sud, profondo Sud-Est.

(cliccare su Viaggi sicuri)

Nelle scorse settimane, inoltre, è uscita la III edizione del mio “Risarcimento del danno da vacanza rovinata“, edito da Maggioli Editore. Spero che sia apprezzato come nelle precedenti edizioni. E’ possibile visitare il sito della casa editrice, con la recensione e la possibilità di acquisto on line cliccando qui, oppure, si trova, comunque, nelle principali librerie giuridiche.

Risarcimento del danno da vacanza rovinata, III edizione, Maggioli Editore, 2012

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Miei interventi sui rapporti tra banche ed utenti e sul ruolo dello Stato nella difesa del più debole.

Posted by Roberto Di Napoli su 26 gennaio 2011

Contribuire a diffondere informazioni, notizie od opinioni su temi così importanti per l'economia e per gli stessi diritti civili credo sia sempre utile.
Ringrazio, pertanto, il movimento Alba Mediterranea (su youtube Albamed) sia per avere apprezzato la III edizione del mio libro "Anatocismo e vizi nei contratti bancari", Maggioli, 2010 (cliccare qui per vedere il video) sia per avere richiesto una mia opinione in merito ai rapporti tra banche ed utenti e sul ruolo dello Stato nella difesa della parte più debole.
I video dei miei interventi possono vedersi, oltre che sul canale di Alba Mediterranea su Youtube (Albamed) e sul mio (BlogRobertoDiNapoli oppure cliccando sull'icona youtube, nella colonna a destra), direttamente cliccando sulle immagini sotto. Roberto Di Napoli


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