IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘malagiustizia’ Category

Su Striscia la notizia un mio intervento su alcuni abusi bancari

Posted by Roberto Di Napoli su 16 novembre 2014

Ieri sera, 15 Novembre, nel corso della puntata di Striscia la notizia, è andato in onda un servizio sugli abusi bancari con un mio breve intervento insieme a quello del dott. Gennaro Baccile, fondatore di Sos Utenti, e ad altre testimonianze di vittime.

Per vedere la puntata intera (il servizio, con l’introduzione e il commento del conduttore Ezio Greggio, può essere visto a partire da 14′ 50”) cliccare qui o copiare e incollare il seguente link http://mdst.it/03v495833/ .

Per vedere direttamente il solo servizio, cliccare qui.

Posted in aiuti alle banche, anatocismo, banche, giustizia giusta, informazione, Interventi avv. Di Napoli, lotta alla mafia, mafie, malagiustizia, porcate, Striscia la Notizia 15 Novembre 2014, Uncategorized, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 1 Comment »

Un’ennesima dimostrazione delle ragioni per cui tante imprese sono fallite o aggredite ingiustamente: CASO AUTOLELLI, LA BANCA CHIEDE DI INSINUARSI AL FALLIMENTO PER OLTRE 5 MILIONI. IN SEGUITO AD OPPOSIZIONE CONTRO IL RIGETTO, E’ LA BANCA A DOVERE RESTITUIRE OLTRE 3 MILIONI DI EURO.

Posted by Roberto Di Napoli su 26 ottobre 2014

Ecco un’ennesima dimostrazione di come le banche hanno affossato e pregiudicano l’economia italiana distruggendo le imprese con pretese che, poi, all’esito di lunghi giudizi e quando i diritti fondamentali della persona sono irrimediabilmente compromessi, si rivelano infondate e con conseguenze che inevitabilmente si riverberano su tutto il Paese, sull’economia nazionale e sui contribuenti. In questo caso, non si può negare la serietà della curatela fallimentare che, piuttosto che ammettere, con superficialità, crediti bancari inesistenti o superiori al dovuto, ha non solo rigettato la domanda di insinuazione al passivo ma ha anche proseguito il giudizio facendo condannare la banca alla restituzione.

CASO AUTOLELLI. CON 8.800.000 Euro VINCE LA DIFESA GIURIMETRICA DI SOS UTENTI. | SOS UTENTI.

Posted in banche, Durata eccessiva processi, fainotizia, malagiustizia, stato di diritto, usura, usura ed estorsione bancaria | 1 Comment »

Usura, tassi fino al 300% in manette 4 insospettabili – Corriere del Mezzogiorno

Posted by Roberto Di Napoli su 27 marzo 2014

Spero che un giorno provvedimenti analoghi a quelli riportati sul sito del Corriere della Sera di oggi siano adottati nei confronti di direttori di banche responsabili del fallimento di imprese e, a volte, della compromissione della vita e della salute di tanti cittadini. In quello stesso distretto di Corte d’Appello, ossia Lecce, in seguito ad una denuncia del 1996 per usura bancaria (quando il fenomeno sembrava sconosciuto) presentata da mio padre, la Procura della Repubblica accerto’ tassi di interesse applicati fino al 292%. Non fu arrestato alcun direttore ma, anzi, i responsabili imputati chiesero e ottennero (dopo il precedente rigetto da parte del Tribunale) il fallimento della società. Dopo varie astensioni dei giudici delegati, a partire dal 2005 un giudice (controparte in vari giudizi e che, dunque, si sarebbe dovuto astenere) svendette un intero patrimonio di oltre quaranta milioni di euro per soddisfare le pretese degli usurai ed estorsori bancari. Dopo qualche mese a subire gli arresti domiciliari, per oltre quattro mesi, fu …..la persona offesa. L’anno prima quegli imputati furono prosciolti in primo grado; l’appello proposto dalla parte civile fu dichiarato inammissibile ma la Cassazione, nel 2010, cassò i provvedimenti. La corte d’Appello ha, così, disposto il giudizio. Uno degli imputati è morto. Sono passati 18 anni dalla denuncia e, nel frattempo, la mia famiglia ha subito di tutto coi veri danni (sofferenze, umiliazioni, pensieri) che mai potranno essere risarciti, come si direbbe in termini giuridici: “in forma specifica”, “in natura”. (per una sintesi sia pure aggiornata a qualche anno fa e che non riporta, tra l’altro, l’assoluzione con formula piena dall’accusa di “lancio del bicchiere” a un soggetto che sembrava un poliziotto rispettoso della legge e della verità, vd LiberoReporterhttps://ilblogdirobertodinapoli.files.wordpress.com/2012/02/pages-from-casodinapoli.pdf; al caso fu dedicato anche un servizio del TG5- Indignato Speciale, https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2007/11/07/tg5-indignato-speciale-sul-caso-della-mia-famiglia/).

Girando l’Italia, vedo, purtroppo, industriali, piccoli imprenditori, persone che, spesso con le lacrime o con gli occhi lucidi, raccontano della loro impresa o dei loro beni costruiti in una vita di duro lavoro. In un caso nel quale assisto i familiari, il protagonista, un imprenditore, non ha nemmeno avuto la forza di resistere: si è ammazzato pressato dalle banche quando, invece, era creditore anche della Pubblica Amministrazione. Spero, ora, davvero, che qualcosa stia cambiando, anche a Lecce. I numerosi provvedimenti di questi giorni contro usurai e l’arresto, perfino, di un direttore di banca lasciano sperare. Sotto, alcune foto di un sit-in del Settembre 2005, quando il fenomeno dell’usura bancaria sembrava sconosciuto e la gente, forse, non ci credeva (e, ancora, l’anatocismo e l’usura bancaria non avevano attirato l’attenzione di società, finti periti, associazioni, mediatori, promoter che sembrano, invece, averlo inteso come motivo di business, spesso, senza nemmeno i necessari studi)

Usura, tassi fino al 300% in manette 4 insospettabili – Corriere del Mezzogiorno.

http://www.lecceprima.it/cronaca/operazione-anti-usura-guagnano-25-marzo-2014.html

Alcune foto del sit-in del 20 Settembre 2005, a Roma, nei pressi del Ministero della Giustizia.

Image for L'informazione "fai da te" delle vittime

 

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Posted in anatocismo, banche, fainotizia, Fallimenti singolari, giorno del giudizio, malagiustizia, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime | 2 Comments »

BUON 2014!

Posted by Roberto Di Napoli su 1 gennaio 2014

A tutti gli amici,

e, soprattutto, a tutte le vittime di usura ed abusi bancari,

a quanti soffrono per ogni ingiustizia o per tristi paradossi in un Paese

che, spesso, sembra trascurare i diritti fondamentali della persona,

alle loro famiglie,

i miei più semplici ma sinceri auguri di 

BUON ANNO

con la speranza che sia ricco di serenità e felicità.

Roberto Di Napoli

Posted in amici veri, auguri alle vittime, capodanno 2014, diritti umani, malagiustizia | Contrassegnato da tag: | 3 Comments »

Tutti a Roma, domani, alla prima manifestazione nazionale per fermare le banche e i loro abusi.

Posted by Roberto Di Napoli su 23 settembre 2013

MANIFESTAZIONE ROMAParteciperò volentieri, domani, a quella che sarà, sicuramente, la prima manifestazione nazionale alla quale diverse associazioni, imprenditori e professionisti saranno uniti nel protestare contro gli abusi bancari, spesso, reiterati malgrado la consapevolezza, da parte dei banchieri, della illegittimità delle pretese e in mancanza di severe misure cautelari o di condanne dal momento che, in sede penale, hanno goduto, forse, finora, di eccessiva indulgenza pur in casi nei quali è emersa l’usurarietà degli interessi applicati (anche se, a dire il vero, non sono mancati provvedimenti di giudici preparati e coraggiosi che hanno disposto il rinvio a giudizio o condanne penali; provvedimenti, tuttavia, poco diffusi in considerazione della vastità del fenomeno).

Ho sempre ritenuto -come ho scritto su questo blog fin dal 2007 e, purtroppo, anche in considerazione di quanto ho visto (purtroppo) da vicino- che la vera crisi dell’economia italiana non dipende solo da quella “globale” in questo momento storico, bensì, è volutamente determinata dalle banche che, malgrado quanto sancito dalla legge e ribadito dalla copiosa giurisprudenza civile, continuano ad insistere in pretese riconosciute illegittime ed illecite (ad esempio; saldi su c/c determinati dall’illegittima capitalizzazione o dall’applicazione di interessi e cms non validamente convenute; mutui nulli per essere stipulati in frode alla legge o per difetto di causa e per non essere mai stati effettivamente erogati o per non essere mai stati destinati ad effettiva utilità del mutuatario, ecc. ). Vi è, tra l’altro, sotto vari profili, una pericolosissima disparità di trattamento considerato che, quasi sempre, la banca riesce ad ottenere decreti ingiuntivi in base ad una  dichiarazione unilaterale attestante un credito che, solo in caso di opposizione e quando, magari, l’imprenditore o il cittadino ha subito danni ingenti, viene accertata infondata o per importi inferiori a quelli originariamente vantati. A tal proposito, nel 2010, fu presentata anche una proposta di legge, alla Camera dei Deputati, per modificare l’art. 50 del Testo Unico bancario (sollecitata e redatta da vari imprenditori e professionisti tra cui il sottoscritto). Ad oggi, malgrado, sicuramente, la disponibilità del parlamentare che la depositò, non si conoscono i parlamentari coinvolti nè l’avvio dell’iter (probabilmente continuerà, però, ad essere “pubblicizzata” e ritenuta utile per comizi e quotidiane campagne elettorali). 

La manifestazione di domani non è stata organizzata da politici ma solo, come detto, da associazioni e imprenditori vittime di tali abusi oltre che sostenuta da professionisti che, ogni giorno, si battono, nei tribunali per far valere i loro diritti. 

Probabilmente avrebbero partecipato anche altri imprenditori onesti che, invece, sono stati presi dalla disperazione e, come la cronaca degli ultimi due anni ha registrato, non ce l’hanno fatta a resistere.

Il fine della manifestazione è quello di sensibilizzare ancora di più la magistratura oltre che quei politici onesti e sensibili che, lontani da possibili ricatti o pressioni, vogliano prendere atto del drammatico fenomeno e varare provvedimenti normativi al fine di contemperare il diritto di credito col sacrosanto e fondamentale diritto alla proprietà nonchè alla vita, alla salute, alla dignità spesso compromessa a causa di pretese che si rivelano infondate o ingiuste all’esito di processi troppo lunghi e quando, ormai, i danni sono irrimediabili e le umiliazioni e le sofferenze subite restano indelebili e irrisarcibili.

La manifestazione (è prevista una grande partecipazione con vari pullman provenienti da varie parti d’Italia) avrà inizio alle ore 10 in Piazza Cavour.

Indico di seguito il link col

programma della giornata: http://www.orsiniemidio.it/public/editor/11%5E_comunicato-novita’-33%5E_settimana-2013-.pdf

scopo della manifestazione: http://www.orsiniemidio.it/public/editor/%20volantino%20a4%20bev.pdf

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Il Papa: l’idolo del denaro non comandi l’economia

Posted by Roberto Di Napoli su 22 settembre 2013

Sarebbe, davvero, “miracoloso” se le parole pronunciate oggi a Cagliari dal Papa fossero ascoltate e ricordate ogni giorno (insieme a quanto ricordato qualche mese fa sul dio-denaro”, vd. video pubblicato su youtube sul canale vaticanit condivisoalla fine del presente post) oltre che dai politici, dai responsabili di agenzie di rating, dai banchieri e da chiunque, agevolando pretese, spesso, illegittime, li agevola provocando sofferenze alle persone oneste e alle loro famiglie.

“Dio, ha ribadito, “ha voluto che al centro del mondo, non sia un idolo”, ma l’uomo e la donna, “che portino avanti, col proprio lavoro, il mondo”. Adesso invece, è stata la sua denuncia, “in questo sistema, senza etica, al centro c’è un idolo e il mondo è diventato idolatro” di questo dio-denaro:

“Comandano i soldi! Comanda il denaro! Comandano tutte queste cose che servono a lui, a questo idolo. E cosa succede? Per difendere questo idolo si ammucchiano tutti al centro e cadono gli estremi, cadono gli anziani, perché in questo mondo non c’è posto per loro! (…) E cadono i giovani che non trovano il lavoro, la dignità. Ma pensa, in un mondo dove i giovani – generazioni, due, di giovani – non hanno lavoro. Non ha futuro questo mondo. Perché? Perché loro non hanno dignità!” (Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/22/il_papa:_senza_lavoro_non_c%E2%80%99%C3%A8_dignit%C3%A0,_lidolo_del_denaro_non_comandi/it1-730739
del sito Radio Vaticana)

Il Papa: senza lavoro non c’è dignità, l’idolo del denaro non comandi l’economia.

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Pochi giorni ancora per sostenere i quesiti per referendum proposti dai radicali per la giustizia giusta

Posted by Roberto Di Napoli su 9 settembre 2013

Pubblico di seguito il link al sito dei radicali nel quale si possono trovare tutte le informazioni utili in merito ai quesiti referendari “per la giustizia giusta”.
Ci sono ancora pochi giorni per firmare e sostenerli.
A dire il vero, dal tenore letterale di alcuni quesiti, avrei qualche leggero dubbio sull’efficacia del solo referendum pur nell’ipotesi in cui le norme dovessero essere abrogate. Di certo, però, ritengo l’attuale sistema non compatibile con un Paese civile e necessaria, quindi, l’iniziativa popolare attraverso il referendum.
Non penso solo agli errori nella giustizia penale, bensì, anche a quelli nell’altrettanto delicata giustizia civile e, in particolar modo, per la materia di cui mi occupo quotidianamente, ai vari giudizi o alle tante esecuzioni immobiliari o procedure fallimentari azionate da banche e fondate su titoli che, magari, all’esito dei giudizi, si rivelano illegittimi (se non, addirittura, viziati da usura) o, comunque, per crediti il cui ammontare viene, poi, accertato ben inferiore a quello originariamente vantato. Credo che ci siano casi nei quali, sin dall’inizio, è evidente la prova dell’illegittimità della pretesa e nei quali il giudice ha il potere-dovere di applicare la legge senza esporre il cittadino al rischio di perdere l’impresa o la casa o, addirittura, la serenità o la vita.
Nel corso degli ultimi anni, si è visto più volte il legislatore tentare di mettere mano su un tema così delicato quale la responsabilità civile del magistrato. Non mi pare che il cittadino sia tutelato sufficientemente ed è per questo che concordo nella necessità dell’intervento su iniziativa popolare.

Si possono condividere o meno i quesiti ma nessuno pensi di essere immune dalla “malagiustizia” o che non esistano gli errori giudiziari o i conflitti di interesse. Sarebbe un’illusione e può capitare che le proprie ragioni siano riconosciute anche dopo decenni senza che chi ha sbagliato paghi.

Sono rimasti pochi giorni, quindi, per firmare “per una giustizia giusta” e sul sito di cui indico il link (cliccare alla fine del presente post) ci sono spiegazioni relative ai vari quesiti e l’indirizzo dove poter firmare per sostenerli.

REFERENDUM RADICALI PER LA GIUSTIZIA GIUSTA | Responsabilità civile dei magistrati – REFERENDUM RADICALI PER LA GIUSTIZIA GIUSTA.

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Leggeva gli atti o si faceva leggere le carte? PM accusata di utilizzo del cellulare di servizio per chiamare la cartomante

Posted by Roberto Di Napoli su 6 giugno 2013

Leggendo la notizia di cui riporto il link (che non mi meraviglia visto che su tali fatti, mi pare, già furono dedicati altri articoli anni fa), spero che questa PM non abbia pensato di adottare un metodo “alternativo” e “sperimentale” di conduzione delle indagini: la scoperta della verità attraverso la cartomante. Nell’estate del 2005, in una singolare vicenda nella quale a carico di una vittima di usura bancaria erano stati disposti gli arresti domiciliari con l’accusa di avere falsificato un provvedimento (nell’ambito di una procedura instaurata dagli stessi imputati di usura e nella quale la stessa vittima aveva presentato varie denunce contro gli organi fallimentari;  maggiori dettagli, sia pure aggiornati a qualche anno fa, in un servizio di Libero Reporter: cliccare qui), questa stessa PM aveva chiesto il trasferimento in carcere accusando di evasione il soggetto agli arresti domiciliari per averlo visto in Tribunale. Il GIP non concesse la più grave misura in quanto la PM non si era accorta dell’autorizzazione che era stata concessa.

Ora, leggendo questa notizia, mi viene da pensare che, forse, o lei o la cartomante non hanno saputo “leggere le carte”. La PM, di certo, in quel caso, non aveva letto gli atti visto che la persona ingiustamente sottoposta agli arresti domiciliari (per 4 mesi e mezzo) era stata autorizzata a spostarsi per difendersi!!!

Usava il cellulare di servizio per chiamare la cartomante Pm finisce alla sbarra – claudia de luca, pm, napoli, procedimento, csm, telefonate, cartomante – Libero Quotidiano.

Posted in degrado pubblica amministrazione, malagiustizia, paese dei balocchi, porcate, vittime | Leave a Comment »

 
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