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Archive for the ‘porcate’ Category

Un’altra (forse evitabile) tragedia italiana. Da Il Sole 24 Ore: “Genova, si scava tra le macerie: 35 morti. Toninelli: vertici Autostrade si dimettano. Di Maio: via concessione

Posted by Roberto Di Napoli su 16 agosto 2018

Genova, si scava tra le macerie: 35 morti. Toninelli: vertici Autostrade si dimettano. Di Maio: via concessione – Il Sole 24 Ore
— Leggi su mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2018-08-14/genova-crolla-ponte-autostrada-120516.shtml

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Un senatore ad una suora: “Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca”. Sarebbe lo stesso soggetto che, nel 2011, pensava di trattare allo stesso modo le vittime di abusi bancari

Posted by Roberto Di Napoli su 13 giugno 2015

Pur con la solita e doverosa premessa che le frasi sono quelle riportate da organi di stampa e, dunque, col rispetto del principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, mi sembra evidente che se tali parole, insieme ai gravissimi fatti oggetto dell’accusa e della richiesta di arresto, dovessero trovare conferma in una sentenza definitiva costituirebbero, purtroppo, la conferma della cafonaggine, della cialtroneria e del delirio di onnipotenza che può caratterizzare perfino un parlamentare: frasi che non possono che rattristare ancora di più quei cittadini onesti alle prese con difficoltà economiche e sofferenze di cui soggetti simili, con i noti stipendi e benefici economici, abituati a vivere in uffici e ambienti ovattati, o non hanno la minima idea o se ne fregano.

Il nome del senatore che, tuttavia, nega di averle pronunciate (cliccare qui) e di cui la Procura di Trani ha chiesto al Senato l’autorizzazione all’arresto è ben noto alle vittime di abusi bancari per essere stato, nel 2011, autore di un emendamento alla legge di conversione del decreto “milleproroghe” col quale aveva pensato di modificare una norma del codice civile (art. 2935). L’articolo, rimasto invariato per quasi 70 anni, avrebbe dovuto prevedere un’interpretazione autentica secondo cui, in materia di conti correnti, la prescrizione delle annotazioni sarebbe dovuta iniziare a decorrere dal giorno delle annotazioni stesse. Non si sarebbe dato luogo, in ogni caso, alla restituzione degli importi già corrisposti.

Una norma, in sostanza, con cui si sarebbe voluto dichiarare la prescrizione del diritto alla restituzione di quanto pagato in più dai correntisti nel corso di rapporti ultradecennali e contrastante con quanto, invece, circa due mesi prima aveva affermato la Corte di Cassazione a Sezioni Unite (con sentenza del 2 Dicembre 2010, n. 24418).

L’emendamento di Azzolini apparve subito un regalo alle banche tanto più che fu inserito “last minute” senza passaggio alle commissioni competenti e senza, dunque, che fosse preceduto da dibattito parlamentare (cliccare qui per leggere l’articolo sul sito de Il Corriere della Sera del 22 febbraio 2011).

Già all’indomani dell’entrata in vigore della legge, la norma, invocata dalle banche nel tentativo di ottenere l’accoglimento di eccezioni di prescrizione, fu ritenuta inapplicabile nei giudizi aventi ad oggetto la ripetizione degli importi indebitamente pagati (vedasi Corte d’Appello di Ancona, ord. 3 Marzo 2011). In seguito a varie ordinanze con cui era stata sollevata di questione di legittimità costituzionale, la Consulta ad Aprile 2012 la dichiarò incostituzionale (Corte Costituzionale, sent. 5 Aprile n. 78; per leggere il mio post su questo stesso blog, cliccare qui).

Un tentativo, dunque, non riuscito ma che, sicuramente, resta tra le norme -per fortuna, cancellata dalla Corte Costituzionale-con cui, grazie alla “brillante idea” del senatore Azzolini (secondo quanto riportato, all’epoca, da organi di stampa, fratello di un consigliere di amministrazione di istituti bancari) si era tentato di favorire, ancora una volta, le banche. Quella volta il senatore Azzolini dimostrò l’arroganza verso gli utenti bancari e quanto avevano deciso i giudici anche di legittimità cercando di introdurre una norma che avrebbe calpestato quanto era stato riconosciuto dalla giurisprudenza. Ora è accusato per avere arbitrariamente imposto il proprio potere su una struttura pubblica. Tra le frasi intercettate pare che avrebbe manifestato il proprio potere anche con una frase, di certo, “non onorevole”, volgare e scurrile (cliccare qui per leggere l’articolo su Il Fatto Quotidiano). Chissà se, nel 2011, non avrà pensato la stessa cosa nei confronti dei cittadini onesti, vittime di abusi bancari e dei giudici che, in materia di prescrizione sui rapporti di conto corrente, avevano manifestato un orientamento opposto a quanto avrebbe voluto! Allora, probabilmente, dimostrò il massimo favore verso il mondo bancario e la massima arroganza verso le vittime di abusi bancari continuando, tuttavia, ad occupare il seggio ed, anzi, riuscendo a farsi rieleggere nella legislatura successiva. Oggi è accusato, per gravi fatti, con una richiesta di arresti domiciliari. Potrebbe essere una buona occasione per riflettere maggiormente sul doveroso rispetto verso gli altri e, soprattutto, verso gli imprenditori e cittadini onesti.

In Parlamento, mentre c’è chi si è già espresso preannunciando di votare favorevolmente alla richiesta di arresto, non manca chi tenta di difenderlo. Opinione e comportamento, questi ultimi che, “in nome del garantismo”, potrebbero anche, in teoria, condividersi, in linea con l’opportunità di evitare l’adozione di misure cautelari quando non se ne ravvisi la necessità o non sussistano gravi indizi. Ma se indagato per il crac fosse non il senatore Azzolini (autore, come detto, nel 2011, di un emendamento “salva banche”) ma, ad esempio, un imprenditore fallito a causa del comportamento posto in essere da banche? Sarebbero così garantisti quei ministri o parlamentari che cercano di fare evitare gli arresti al loro (davvero onorevole?) collega? (cliccare qui)

Azzollini a suor Marcella: “Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca” – Il Fatto Quotidiano.

“Vi piscio in bocca? Mai detto”. Azzolini nega, ma tace sul Pd pronto a votare l’arresto

Nuova grana per Alfano: chiesto l’arresto del senatore Azzollini (Ncd)

 

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Su Striscia la notizia un mio intervento su alcuni abusi bancari

Posted by Roberto Di Napoli su 16 novembre 2014

Ieri sera, 15 Novembre, nel corso della puntata di Striscia la notizia, è andato in onda un servizio sugli abusi bancari con un mio breve intervento insieme a quello del dott. Gennaro Baccile, fondatore di Sos Utenti, e ad altre testimonianze di vittime.

Per vedere la puntata intera (il servizio, con l’introduzione e il commento del conduttore Ezio Greggio, può essere visto a partire da 14′ 50”) cliccare qui o copiare e incollare il seguente link http://mdst.it/03v495833/ .

Per vedere direttamente il solo servizio, cliccare qui.

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Un servizio di Panorama su Renzi e i “mutui agevolati” per la casa dei genitori……. mentre il “cittadino qualunque” o l’imprenditore non riesce ad ottenere credito o deve difendesi da quelli usurari.

Posted by Roberto Di Napoli su 12 ottobre 2014

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post.

Dopo avere letto il servizio di cui indico il link -pubblicato anche, da oltre una settimana, sulla versione cartacea di Panorama- non riuscendo più a stupirmi per quanto accade in questo Paese sempre più singolare -e che appare, a volte, indifferente se non cinico verso i cittadini- per i privilegi di cui godono varie caste tra cui quella dei politici, sono rimasto, ancora una volta, senza parole e con una sensazione di rabbia e indignazione.

Quanti sono i “comuni mortali” che sognano la possibilità di avere un pur piccolo finanziamento o mutuo per l’acquisto di un’abitazione o quanti si trovano a doversi difendere la casa o i propri beni da mutui nulli o usurari o da altre indebite pretese di banche? Quanto è lungo l’elenco di cittadini onesti che, negli ultimi tre anni, nel vile silenzio e indifferenza dei sedicenti politici e delle Istituzioni si sono suicidati per difficoltà economiche o per essere finiti in tali difficoltà per “cause non a loro imputabili”Il sig. Renzi, “catapultato” dalla poltrona di sindaco di Firenze a Presidente del Consiglio dei Ministri senza, tra l’altro, mai essere stato eletto parlamentare, quando parla di sacrifici e di lotta ai privilegi, ha la minima consapevolezza delle difficoltà e dei drammi che quotidianamente affrontano i cittadini, dei mutui negati ad imprenditori coi quali si potrebbero, piuttosto, rilanciare le imprese con indubbi benefici per l’economia nazionale e per tutti i cittadini-contribuenti? Sempre che i fatti riportati dal settimanale corrispondano al vero (come, in mancanza di smentita, credo si possa ritenere), quando, il mese scorso, è stato varato il decreto legge (n. 132/2014) di riforma di alcune norme del codice di procedura civile (riforme, a mio modesto avviso, del tutto inefficienti ai fini della celerità dei processi) quali, ad esempio, quella attraverso cui (modificandosi ulteriormente l’art. 560, terzo comma, c.p.c.)  si vorrebbe che, già al momento dell’ordinanza di vendita, sia disposta anche la liberazione dell’immobile (malgrado l’evidente inutilità di buttare in mezzo alla strada chi ci abita prima ancora che il bene sia venduto; apprezzo, intanto, l’approvazione, in Senato, dell’emendamento firmato dal senatore Maurizio Buccarella, M5S), il sig. Renzi -volendosi dare per pacifico che abbia letto e compreso la norma- ha pensato ai sacrifici dei cittadini, a chi si possa trovare soggetto esecutato magari anche ingiustamente, o ha pensato che sia davvero così facile trovare mutui milionari con ipoteca, magari, anche di secondo grado su immobili di valore inferiore al capitale? Credo che il servizio di Panorama susciti a chiunque queste domande e credo che un Presidente del Consiglio dei Ministri -soprattutto se non ha ricevuto un “personale apprezzamento” da parte dei cittadini mediante elezioni- dovrebbe avere il coraggio di dare spiegazioni valide.

Cliccare sul seguente link per leggere il servizio dedicato da Panorama: Renzi, i “mutui agevolati” per la casa dei genitori | Panorama.

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Buona Pasqua (in ritardo) con l’augurio sempre attuale che risorga il bisogno di rispettare, ogni giorno, chi è in difficoltà.

Posted by Roberto Di Napoli su 26 aprile 2014

Nei giorni scorsi, occupato e preso da alcuni “pensieri familiari”, ho trascurato di fare gli auguri di Buona Pasqua su questo mio blog. A dire il vero, leggendo, ogni giorno, le tristi notizie di un numero sempre crescente di cittadini e famiglie in estrema difficoltà e sapendo che le mie pur modeste opinioni o considerazioni anche tra questi miei post vengono lette da amici e/o soggetti che quotidianamente lottano contro vari abusi quali, ad esempio, quelli posti in essere da banche, ho pensato, più volte, pur da cristiano, che gli auguri possano essere sentiti come una “provocazione”. Chi ha vissuto giornate tristi o chi, nella vita, ha trascorso giornate di festa con “altri pensieri” sa quanto inutili possano sembrare gli “auguri”: a volte, sembrano una “formalità” e può venire il dubbio sulla sincerità di quella parola da parte di chi la pronuncia. So che il mio pensiero possa sembrare “scontato” e banale ma se, davvero, si augura “felicità” ognuno di noi dovrebbe ricordarsi ogni giorno di quella persona, soprattutto se in difficoltà.

Potendo, ormai, i miei auguri di Buona Pasqua sembrare “tardivi” o “intempestivi”, cerco di scusarmi assicurando che sono sinceri e animati dal mio più forte desiderio che chiunque abbia perso la serenità (qualunque sia la causa) trovi il coraggio e la speranza di resistere, di continuare a lottare per ciò in cui si crede e contro ogni sopruso, di credere nelle cose più semplici e che, al tempo stesso, danno la forza per continuare a sopravvivere quale la fiducia in se stessi e la certezza dell’affetto di chi vuole davvero bene.

Ho letto con attenzione, in questi giorni, le confortanti parole di Papa Francesco e le notizie riportate da giornali e siti internet dei suoi gesti “concreti” verso i più deboli. Al tempo stesso, altre notizie fanno riflettere sull’indifferenza a cui gli stessi cittadini possono essere indotti a dispetto del dovere di solidarietà che, oltre che per “istinto naturale” ed umano, per rispetto della Costituzione (art. 2), lo Stato, gli enti locali e ogni altro soggetto dovrebbe promuovere.

Spero vivamente che, in ogni cittadino, prevalga sempre il desiderio di seguire l’esempio di Papa Francesco e di fare il possibile per aiutare chi soffre piuttosto che assistere “indifferenti” a decisioni di chi incita all’indifferenza come se trovarsi in difficoltà fosse una colpa. Spero, ancora, che la decisione presa da un soggetto, sindaco di Verona, resti un caso isolato o che, al massimo, la pur condivisibile esigenza di rispettare le norme igieniche o il decoro della città sia sempre secondaria rispetto al prevalente bisogno di assistere i più bisognosi e di rispettare il diritto fondamentale, inviolabile, sacrosanto al decoro e alla dignità di ogni persona umana.

Riporto il link della preghiera del Papa e della benedizione “Urbi et orbi” nonché delle notizie di gesti e imprese opposte: quelle dello stesso Papa Francesco e quelle dell’ “invenzione” di un sindaco di una città del Belpaese.

http://www.leggioggi.it/2014/04/22/pasqua-2014-testo-e-video-benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco/

http://www.romatoday.it/cronaca/biglietti-auguri-soldi-papa-barboni.html

http://www.leggioggi.it/2014/04/22/pasqua-2014-testo-e-video-benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco/

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/23-aprile-2014/tosi-multa-anche-salata-chi-porta-cibo-senzatetto-223112299971.shtml

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/verona-cittadini-divisi-sullordinanza-anti-clochard-del-sindaco-tosi/276152/

 

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Le parole di Papa Francesco contro l’usura (e, forse, non solo contro “i cravattari”): “…quando una famiglia non ha da mangiare perché deve pagare il mutuo agli usurai, quello non è cristiano! Non è umano! “

Posted by Roberto Di Napoli su 29 gennaio 2014

Non c’è giorno, sin da quando è stato eletto, che il Papa non fa sentire la Sua voce, anzi, la vicinanza in difesa dei più deboli. Non solo parole ma anche fatti concreti. Prima di Natale, ad un commerciante siciliano, vittima del racket (che ho avuto l’onore e il piacere di conoscere), aveva fatto inviare un piccolo assegno. Non immaginava, però, probabilmente, i paradossi di questo Paese visti gli ostacoli incontrati dalla povera vittima cui le Poste non cambiavano l’assegno -pure se del Papa- in quanto non titolare di un conto corrente; clicca qui per leggere la notizia )

Le parole pronunciate oggi, quindi, non meravigliano. Nel silenzio e nella -quasi generale- indifferenza dei politici in merito al fenomeno dell’usura (tranne qualcuno che si è contraddistinto per immagini o spot che sembrano, piuttosto, quotidiane campagne elettorali sulla pelle delle vittime) e di fronte all’inefficienza, dimostrata, in questi anni, anche da parte di chi dovrebbe tutelare le vittime,  le semplici parole pronunciate da Papa Francesco costituiscono un messaggio di fortissimo impatto e di enorme importanza. Il Papa non ha rivolto parole solo contro gli usurai ma ha affermato che “non è umano”, “non è cristiano” che una famiglia non abbia da mangiare per dovere pagare i mutui agli usurai.

E’ ovvio, quindi, il riferimento a qualsiasi forma di mutuo usurario.

Non ho mai visto nè credo sia verosimile, d’altronde, pensare che “il cravattaro” o “lo strozzino” proponga o “deliberi” un “mutuo”. Credo, piuttosto, che lo qualifichi “prestito”.

Era immaginabile, quindi, di fronte alle parole “forti e chiare” pronunciate questa mattina dal Pontefice, l’informazione parziale data da alcuni organi di stampa come se il messaggio fosse rivolto solo agli usurai criminali (clicca qui per leggere quanto attentamente osservato da Libero Reporter).

Sicuro che il riferimento non fosse anche alle banche? Per quale motivo dovrebbero essere escluse? Chissà se, di fronte a qualche interrogativo del Papa, i banchieri o chi li difende sarebbero capaci di giustificarsi -così come hanno tentato, spesso- sostenendo, ad esempio: “No, scusi, le commissioni di massimo scoperto, per noi, non rientrano nel tasso effettivo perché le Istruzioni della Banca d’Italia suggerivano di escluderle; le commissioni di istruttoria veloce nemmeno; gli interessi di mora, nemmeno. In genere, in una procedura esecutiva chiediamo, intanto, la vendita dell’abitazione; poi, la verifica se il tasso è usurario lo facciamo dopo, in sede di riparto“.

Credo che questo Papa costituisca, davvero, una speranza, soprattutto in questo momento, affinché i governi riprendano atto della centralità della persona umana e della necessità che sia solo la salvaguardia di quest’ultima e non la finanza a determinare la politica.

Riporto, di seguito, il link del quotidiano L’Avvenire.

Il Papa: «Usura disumana per le famiglie» | Chiesa | www.avvenire.it.

Riporto anche alcuni miei precedenti post con miei interrogativi sul funzionamento delle strutture che dovrebbero tutelare le vittime di usura e racket:

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2012/05/02/ancora-unaltra-sentenza-del-tar-in-favore-di-vittima-usura-colpita-da-depressione-e-ictus-ma-e-possibile-che-si-deve-ricorrere-al-giudice-contro-il-min-interno/;

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2012/06/07/a-proposito-di-usura-ed-estorsione-nessuna-provvisionale-senza-il-parere-del-pm-tar-campania-accoglie-il-ricorso-della-vittima-di-estorsione/;

https://ilblogdirobertodinapoli.wordpress.com/2013/02/06/il-ministro-degli-interni-dovrebbe-chiedere-scusa-per-linefficiente-tutela-delle-vittime-di-usura-sos-racket-e-usura-il-presidente-si-da-fuoco-cronaca-tgcom24/

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Severa multa dell’Antitrust Ue ad alcune banche: manipolarono euribor

Posted by Roberto Di Napoli su 6 dicembre 2013

La notizia mi sembra la conferma di quello che ho sempre pensato e detto, più di una volta, in alcuni convegni, sulle perplessità che, secondo me, suscita il criterio di determinazione del tasso Euribor. Non mi meraviglierei, quindi, se qualche giudice ne dichiarasse la nullità come è già avvenuto e avviene in caso di contratti contenenti clausole, per la determinazione dei tassi di interesse, con rinvio ai cosiddetti “usi piazza”. Ora l’Antitrust europea ha accertato il cartello tra i vari colossi bancari. Possibile ritenerlo ancora un criterio univoco e valido?

Dal sito del quotidiano Avvenire: Megamulta dellAntitrust Ue alle banche: manipolarono euribor | Economia | www.avvenire.it.

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Non solo norme severe contro chi discrimina o umilia: indispensabile un’educazione al rispetto dei meno fortunati

Posted by Roberto Di Napoli su 12 giugno 2013

La notizia che ho letto e che riporto di seguito, secondo me, è una di quelle per le quali ogni persona civile dovrebbe vergognarsi di avere qualsiasi rapporto con chi discrimina i meno fortunati.

Mi chiedo quale sensibilità, a quale genere (animale o umano?) appartengono soggetti che rivolgono  tali parole o trattamenti a persone meno fortunate (e spesso più intelligenti del normale) e che meriterebbero di essere abbracciate e riempite di umanità e di affetto.

Credo che soggetti del genere non abbiano la minima idea del profondo rispetto della persona.

Sono sicuro che quei bambini potrebbero dare grandi lezioni di sensibilità e umanità.

Contro chi umilia o discrimina non servono, secondo me, norme severe e sanzioni. Serve un’educazione e, se e quando necessario, seri trattamenti psicologici cercando di capire per quale motivo manchi quella normale sensibilità umana.

Perché infierire sui più indifesi – Repubblica.it.

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