IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘Prodotti finanziari’ Category

Nuove frontiere nel contenzioso bancario e finanziario. Interessante convegno domani, 21 giugno, a Perugia.

Posted by Roberto Di Napoli su 20 giugno 2019

Pubblico di seguito la locandina dell’interessante convegno che si terrà domani, a Perugia, su alcune delle questioni più rilevanti nel contenzioso bancario . Ringrazio dell’invito, in particolare, la Camera civile di Perugia, gli Ordini degli Avvocati di Perugia e di Spoleto e l’Unione Nazionale delle Camere Civili.

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Il Papa: l’idolo del denaro non comandi l’economia

Posted by Roberto Di Napoli su 22 settembre 2013

Sarebbe, davvero, “miracoloso” se le parole pronunciate oggi a Cagliari dal Papa fossero ascoltate e ricordate ogni giorno (insieme a quanto ricordato qualche mese fa sul dio-denaro”, vd. video pubblicato su youtube sul canale vaticanit condivisoalla fine del presente post) oltre che dai politici, dai responsabili di agenzie di rating, dai banchieri e da chiunque, agevolando pretese, spesso, illegittime, li agevola provocando sofferenze alle persone oneste e alle loro famiglie.

“Dio, ha ribadito, “ha voluto che al centro del mondo, non sia un idolo”, ma l’uomo e la donna, “che portino avanti, col proprio lavoro, il mondo”. Adesso invece, è stata la sua denuncia, “in questo sistema, senza etica, al centro c’è un idolo e il mondo è diventato idolatro” di questo dio-denaro:

“Comandano i soldi! Comanda il denaro! Comandano tutte queste cose che servono a lui, a questo idolo. E cosa succede? Per difendere questo idolo si ammucchiano tutti al centro e cadono gli estremi, cadono gli anziani, perché in questo mondo non c’è posto per loro! (…) E cadono i giovani che non trovano il lavoro, la dignità. Ma pensa, in un mondo dove i giovani – generazioni, due, di giovani – non hanno lavoro. Non ha futuro questo mondo. Perché? Perché loro non hanno dignità!” (Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/22/il_papa:_senza_lavoro_non_c%E2%80%99%C3%A8_dignit%C3%A0,_lidolo_del_denaro_non_comandi/it1-730739
del sito Radio Vaticana)

Il Papa: senza lavoro non c’è dignità, l’idolo del denaro non comandi l’economia.

Posted in affari e affaristi, Agenzie rating, aiuti alle banche, anatocismo, banca ditalia, banche, cattolici, collusioni, conflitti interessi, crisi, diritti umani, e idolo dio denaro, giorno del giudizio, indifferenti, intrecci, invisibili, Lehman Brothers, lotta alla mafia, mafie, malagiustizia, papa, Parmalat, persone straordinarie, Prodotti finanziari, solidarietà, stato di diritto, stato sociale, urgente solidarietà, usura, usura ed estorsione bancaria | 2 Comments »

Carceri già sovraffollate:uno spreco mettere in cella Corona.E se si dovessero accertare colpe dei responsabili dello scandalo MPS? Non sarebbe stato meglio ….

Posted by Roberto Di Napoli su 27 gennaio 2013

POVERO FABRIZIO CORONA!

Avevo postato proprio ieri alcune mie (forse, pur banali) considerazioni sulle condizioni di salute di Tanzi e sulla compatibilità col regime carcerario. Leggendo le notizie di questi giorni (o meglio, ciò che i media tradizionali scrivono o raccontano)  su Corona e sullo scandalo MPS mi è venuto, però, spontaneo pensare che chi effettivamente, a mio avviso, ha distrutto l’economia, chi ha fatto danni ben più gravi, in questo Paese non paga mai (anzi, magari, può pure diventare Ministro). Faccio una premessa: non legittimo nè giustifico la condotta di Corona nè di chiunque altro compia un reato o che rubi pure un centesimo. A me, però, a questo punto, dopo avere letto di scandali maggiori, di Corona dispiace per vari motivi. Primo: perchè, in genere, mi fanno pena tutti gli sbruffoni che, pure se milionari, considero dei poveracci in quanto non hanno la fortuna di avere un minimo di intelligenza, sensibilità e capacità di sorridere anche senza soldi. Secondo: perchè (se ho capito bene) sta scontando la pena per il reato di estorsione per avere minacciato la pubblicazione di una fotografia se non avesse avuto 25.000 euro  da un calciatore (il cui sudore per guadagnare quella somma -una briciola rispetto a stipendi ultramilionari che già fanno discutere- è ben diverso da quello dei comuni mortali che 25mila euro magari non li vedono nemmeno in un anno). Tutti i “saggi benpensanti” (milioni quelli che pontificano su facebook o internet) oltre a conduttori in tv o giornalisti di questo straordinario Paese di mer…aviglie lo denigrano per avere minacciato la pubblicazione se non avesse avuto quella somma ma non hanno il coraggio di manifestare altrettanto sdegno per Mussari o per i vertici di MPS che i soldi li hanno avuti direttamente con conseguenti perdite ad azionisti oltre che ai cittadini. Se dovessero essere accertate le responsabilità di quanti hanno causato il disastro MPS vorrei vedere in galera anche questi nella cella accanto a Corona ma ben sorvegliati. Ci sarebbe il pericolo che lo possano prendere in giro o, magari, umiliarlo per avere preteso 25mila euro e che gli insegnino come fotterne aggiungendone, almeno, 3 zeri in più. Povero Corona! Col noto sovraffollamento delle carceri, sarebbe stato meglio non sprecare una cella e lasciarne libera una in più per sbatterci dentro chi ha distrutto questo Paese (visto che, probabilmente, già non basterebbe un edificio). Se è vero che la funzione della pena dovrebbe essere quella della riabilitazione del condannato e se si volesse tutelare il diritto alla salute fisica e psichica, la mia opinione è che, per Corona, sarebbe stata più appropriata la scelta di una misura alternativa al carcere.

Pubblico il link della notizia di TG COM: Corona, lappello della madre a Napolitano”Chiedo ai politici che aiutino mio figlio” – Cronaca – Tgcom24.

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Derivati Milano, quattro banche condannate – Il Sole 24 ORE

Posted by Roberto Di Napoli su 20 dicembre 2012

Una notizia che dimostra l’esistenza di P.M. e giudici seri, preparati ed insensibili alla prepotenza e alla presunzione, spesso, manifestata da banchieri.

Indagini come queste, concluse con la condanna dei responsabili, dovrebbero essere avviate in ogni Comune dal momento che, è ovvio, i costi di queste “invenzioni” dei presunti maghi della finanza si ripercuotono su tutti i cittadini contribuenti.

Riporto il link della notizia pubblicata sul sito de “Il sole 24 ore”.

Derivati Milano, quattro banche condannate – Il Sole 24 ORE.

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Agenzie rating: consumatori, punire S&P per attentato a integrita’ Stato – Dal sito del Corriere della Sera

Posted by Roberto Di Napoli su 3 luglio 2012

Apprezzo il coraggio e la preparazione di questi magistrati che, sono sicuro, non esiterebbero a indagare anche sui danni all’economia nazionale provocati anche da quelle banche che persistono nelle medesime pretese riconosciute illegittime ed illecite dalla legge e dalla giurisprudenza.

Riporto il link della notizia riportata dal sito del Corriere della sera (corriere.it).

Agenzie rating: consumatori, punire S&P per attentato a integrita’ Stato – Corriere della Sera.

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Da Il Fatto Quotidiano “Caffè e i presagi della finanza spazzatura” di Leonardo Martinelli

Posted by Roberto Di Napoli su 18 aprile 2012

Ho apprezzato molto l’ articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano e di cui riporto, sotto al presente post, il link. Colpiscono le parole, davvero attuali, di Federico Caffè -l’economista misteriosamente scomparso nel 1987 a cui, anni fa, fu dedicato anche un film “L’ultima Lezione“- sulla “sovrastruttura finanziario-borsistica” e sul “gioco spregiudicato di tipo predatorio“. Vale la pena, però, leggere per intero il brano di Caffè (tratto dal libro “Un’economia in ritardo” del 1974) riportato nell’articolo di Leonardo Martinelli e ancora più interessante credo sia approfondire il pensiero dell’economista.

Caffè e i presagi della finanza spazzatura | Leonardo Martinelli | Il Fatto Quotidiano.

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Crac Lehman, banca deve risarcire il cliente

Posted by Roberto Di Napoli su 18 marzo 2012

Un principio molto importante (quello secondo cui la banca non poteva non sapere che Lehman Brothers era sull’orlo del fallimento e avrebbe dovuto avvisare i risparmiatori) che dimostra, tra l’altro, l’esistenza di giudici preparati ed imparziali pure di fronte a colossi bancari.

Sono davvero tante le persone che, dopo una vita di sacrifici, hanno perso o rischiato di perdere i loro risparmi dopo essersi fidate del direttore, del promotore o del funzionario di banca. Si pensi, tra l’altro, anche alle “vittime” dei bond argentini, Parmalat o Cirio. E’ possibile credere che le banche siano sempre in assoluta buona fede e i risparmiatori, invece, degli sprovveduti o persone che vogliono mettere a rischio i propri risparmi? Evidentemente no e la lettura di questa notizia (riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno; riporto di seguito il link) dimostra che “chi non può non sapere” non è di certo il risparmiatore.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Crac Lehman, banca deve risarcire il cliente Cosa accadeva in quei giorni.

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Prodotti finanziari: senza la clausola di recesso contratto nullo

Posted by Roberto Di Napoli su 4 febbraio 2012

Leggo con piacere l’ulteriore ed interessante pronuncia della Corte di Cassazione (Cass. civ., sez. I, sent. 3 Febbraio 2012 n. 1584) sui prodotti finanziari “4 You“, causa di perdite e sofferenze per tanti risparmiatori onesti. Nel caso di specie è stato respinto il ricorso proposto dalla banca avverso le sentenze dei giudici di merito che avevano riconosciuto la nullità del contratto -stipulato fuori dalla sede- e non contenente la previsione della facoltà di recesso. 

Riporto di seguito la notizia pubblicata sul sito de “Il Sole 24 Ore” sul quale è possibile anche leggere la sentenza integrale.

Per leggere, cliccare su: Prodotti finanziari: senza la clausola di recesso contratto nullo.

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