IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Archive for the ‘rimborsi’ Category

Appena uscita la versione cartacea+libro digitale con collegamenti ipertestuali de “Le contestazioni invalidanti i contratti di mutuo”

Posted by Roberto Di Napoli su 21 marzo 2019

E’ appena uscita la versione “cartacea” con accesso al “libro digitale” dell’ultimo lavoro “Le contestazioni invalidanti i contratti di mutuo” scritto con il collega e amico avv. Daniele Rossi e pubblicato da Revelino Editore.

Il libro digitale, a differenza del semplice e-book, offre la possibilità di leggere le sentenze e la normativa, per un anno, coi collegamenti ipertestuali nel testo. E’ possibile acquistarlo online direttamente dal sito della casa editrice.

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Riporto di seguito l’indice degli argomenti trattati.

Capitolo 1. Inquadramento giuridico e perfezionamento del contratto di mutuo

1.1 Natura giuridica del contratto di mutuo

1.2 Collegamento negoziale ed apparente perfezionamento del contratto di mutuo nei rapporti bancari

1.3 Contratto di mutuo nella disciplina del credito fondiario

1.4 L’inefficacia originaria del titolo e gli effetti per i creditori intervenuti

Capitolo 2. Classificazione delle forme di restituzione della somma mutuata e caratteristiche delle modalità di ammortamento

Capitolo 3. Confronto dell’onerosità del piano a rata costante (c.d. francese) e del piano uniforme (c.d. italiano)

Capitolo 4. Divergenza tra tasso indicato e quello applicato nel contratto di finanziamento – Piano di ammortamento alla “francese” – Fenomeno anatocistico

4.1 Divergenza tra tasso indicato e quello applicato nel contratto di mutuo

4.2 Regolamentazione del fenomeno anatocistico nel contratto di mutuo

4.3 Piano di ammortamento alla “francese” nel contratto di finanziamento. Indeterminatezza del tasso di interesse ed anatocismo degli interessi. Differenti onerosità economiche nel regime di capitalizzazione semplice e composta.

 

 

Posted in ammortamento alla francese, anatocismo, banche, libri, Mutui, nulli per usurarietà ed indeterminatezza interessi, Pubblicazioni, rimborsi, sospensione esecuzione vittime u, sospensioni esecuzioni e abusi bancari, Uncategorized, usura ed estorsione bancaria, vittime | Leave a Comment »

Nelle librerie giuridiche la IV edizione del mio “Risarcimento del danno da vacanza rovinata”. Un mio intervento sulla webradio IusLaw e su Il Foro Europeo.

Posted by Roberto Di Napoli su 9 agosto 2016

E’ nelle librerie giuridiche e in quelle online la IV edizione del mio volume “Risarcimento del danno da vacanza rovinata“, edito da Maggioli Editore.

Un libro nel quale ho cercato di riunire la normativa e la giurisprudenza in materia di viaggi e vacanze e che spero possa continuare ad essere apprezzato, come nelle precedenti edizioni, dal viaggiatore e dal turista anche se non sono mancate, in passato, recensioni con le quali il volume è stato ritenuto utile anche da tour operator e intermediari per difendersi da azioni infondate.

Credo che, ancora oggi, molti passeggeri e turisti non conoscono i propri diritti, quali ad esempio, quello ad ottenere una “compensazione pecuniaria” o le altre forme di assistenza nel caso di ritardo, cancellazione del volo o negato imbarco, o analoghi benefici nel caso di disservizi sul trasporto ferroviario o su autobus. Diritti, tra l’altro, riconosciuti non solo dai giudici nazionali ma anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che più volte, investita dai giudici nazionali, si è espressa sull’interpretazione delle norme dei Regolamenti che, nell’obiettivo di fornire un’adeguata tutela dei passeggeri e dei consumatori, attribuiscono loro vari diritti di assistenza  e indennizzi.

Altri capitoli sono dedicati alla responsabilità per le cose portate in albergo o nelle carrozze letto, al contratto di ormeggio dell’imbarcazione, alla responsabilità nel caso di danneggiamento o furti, ai contratti di pacchetto turistico, alle pubblicità ingannevoli, ecc.

Pubblico il link ad un mio intervento trasmesso e diffuso oggi da Ius Law web radio (cliccare qui).

Al volume è stato dedicato anche uno spazio dal Tgnews del portale Il Foro Europeo (cliccare qui).

L’indice degli argomenti trattati può essere letto, cliccando qui, dal sito della casa editrice Maggioli Editore.

copertina risarcimento danno vacanza rovinata

Posted in presentazione libro Risarcimento del danno da vacanza rovinata, reclamo, rimborsi, treni, trenitalia, vacanza rovinata, vacanze | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

Nessun obbligo per chi acquista un pc di accettare il sistema operativo

Posted by Roberto Di Napoli su 12 settembre 2014

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/guidaAlDiritto/dirittoCivile/2014-09-11/per-chi-acquista-pc-nessun-obbligo-accettare-sistema-operativo-181005.php

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Risarcimento per durata eccessiva del processo: Ministero della Giustizia condannato anche al risarcimento dei danni per mancata esecuzione della sentenza

Posted by Roberto Di Napoli su 24 novembre 2012

Riporto il link di un’interessante, recente pronuncia emessa dal TAR Lazio (sede di Roma, sent. 24 Ottobre 2012, n. 8476) che ha condannato il Ministero della Giustizia anche al risarcimento del danno derivante dalla mancata esecuzione della sentenza con la quale era stata accolta la domanda di equa riparazione per la durata eccessiva di un processo (ex legge “Pinto”).

Una pronuncia di grande interesse, tra l’altro, per avere interpretato restrittivamente -o, meglio, disapplicato- il limite normativo (ex art. 3, comma settimo, l. 89/2001) derivante dalle “risorse finanziarie”.

Una “lezione”, a mio avviso, per quei politici o cosiddetti “tecnici” che vorrebbero scrivere leggi dimenticando, spesso, i principi costituzionali o i diritti fondamentali tutelati anche dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Processo, eccessiva durata, indennizzo, termine, titolo esecutivo, ritardo, danno.

Posted in Durata eccessiva processi, fainotizia, giustizia giusta, rimborsi, stato di diritto | Leave a Comment »

Dal sito di Guida al Diritto: “Condannata la banca che applica tassi più onerosi rispetto a quelli promessi in convenzione”

Posted by Roberto Di Napoli su 18 luglio 2012

Riporto il link della notizia e della recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 17 Luglio 2012 n. 12196 (pubblicate sul sito di Guida al diritto- vedi link sotto al presente post) che, ancora una volta, vede soccombente la banca in materia di contestazione del saldo del conto corrente a causa dell’addebito di interessi superiori rispetto a quelli pattuiti. Nel caso di specie, è stata rigettata l’eccezione di “extrapetizione” sollevata dalla banca la quale sosteneva  che la società correntista non aveva richiesto l’accertamento del saldo. Una sentenza interessante, tra l’altro, in quanto, sia pure da quanto è dato comprendere dalla lettura della sola motivazione, sembra avere confermato la legittimità della pronuncia “dichiarativa” del saldo del conto corrente che, sia pur non specificamente domandata, costituirebbe un presupposto dalla domanda di restituzione. Un’ulteriore pronuncia, dunque, che, oltre che confermare la giurisprudenza ormai consolidata in materia di anatocismo e diritto di ripetizione degli addebiti illegittimi, dimostra ulteriormente -in un periodo nel quale, a fronte di una grave crisi economica ai danni di imprese e famiglie non cessano gli aiuti alle banche da parte dei vari governi e politici- l’imparzialità e preparazione di tanti magistrati e avvocati che non si lasciano impressionare dalla potenza dei colossi bancari.

Condannata la banca che applica tassi più onerosi rispetto a quelli promessi in convenzione.

Per leggere direttamente la sentenza pubblicata sul sito di Guida al Diritto, cliccare qui

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Bond Argentina: manca consenso scritto del cliente? Banca condannata

Posted by Roberto Di Napoli su 13 giugno 2012

Riporto il link di un’ulteriore e recente sentenza (che si può leggere e scaricare dal sito altalex.com cui il link rinvia) con la quale la banca è stata condannata al risarcimento del danno patito da una risparmiatrice in seguito all’acquisto di bond argentini.

Bond Argentina: manca consenso scritto del cliente? Banca condannata.

Sul tema dei bond argentini, sui danni enormi patiti dai risparmiatori e sulla responsabilità delle banche (che avevano venduto tali titoli pur consapevoli del default che sarebbe stato dichiarato dall’Argentina nel 2001), ricordo anche un mio precedente post nel quale, oltre ad un’altra interessante pronuncia, avevo segnalato un libro, secondo me, molto utile e che consiglio: Tangobond di Egidio Rolich (cliccare qui).

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Bond a rischio, la banca è responsabile se non sono stati rispettati i doveri di informazione ai clienti – Il Sole 24 ORE

Posted by Roberto Di Napoli su 21 aprile 2012

Un’altra interessante pronuncia della Cassazione sui bond argentini.

Riporto il link della notizia pubblicata sul sito de Il Sole 24 Ore: Bond a rischio, la banca è responsabile se non sono stati rispettati i doveri di informazione ai clienti – Il Sole 24 ORE.

Suggerisco, inoltre, un bel libro che ho letto recentemente, proprio su questo argomento: Tangobond di Egidio Rolich, edizioni ART (Associazione Risparmiatori Traditi di cui Rolich è presidente e a cui il libro può essere ordinato). 

Un volume col quale l’autore (anche lui vittima risarcita) spiega, con linguaggio molto semplice ma in modo molto analitico e dettagliato, le responsabilità delle banche che, con la vendita di bond argentini, hanno tentato di scaricare ogni rischio e perdite sui poveri risparmiatori.

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ANCORA UNA VOLTA, VITTORIA DEGLI UTENTI BANCARI! LA CONSULTA DICHIARA INCOSTITUZIONALE IL “MILLEPROROGHE 2011”. SALVI I DIRITTI DI RESTITUZIONE ANCHE ANTERIORI AL DECENNIO!

Posted by Roberto Di Napoli su 5 aprile 2012

Fallito, ancora una volta, il tentativo delle banche di non restituire quanto indebitamente trattenuto per interessi anatocistici nei rapporti anteriori al decennio. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 78 depositata oggi 5 Aprile (cliccare qui) ha finalmente deciso: l’articolo 2, comma 61, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 è incostituzionale. I correntisti, soprattutto imprenditori, ricorderanno quanto prevedeva questa norma. In sede di conversione del d.l. 225/2010, senza nemmeno un esame da parte delle competenti commissioni parlamentari, fu inserita, da parte di un senatore, una norma (l’art. 2, comma 61,) col quale si stabiliva che l’art. 2935 cod. civ. sarebbe dovuto essere interpretato nel senso in materia di conto corrente bancario il termine prescrittivo per esercitare i diritti derivanti dalle annotazioni inizia a decorrere dalle annotazioni stesse. Non solo. “In ogni caso” non si sarebbe fatto luogo alla ripetizione di quanto già corrisposto. Era ed è evidente il vero scopo della norma: quello di superare le diverse pronunce della giurisprudenza che, da ultimo con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, aveva stabilito il principio opposto, ossia, che il termine di prescrizione decennale per potere richiedere la restituzione di quanto indebitamente corrisposto alla banca inizia a decorrere dal momento (successivo, dunque, alle annotazioni) dell’estinzione del rapporto.

Molti ricorderanno, inoltre, i titoli apparsi sui principali quotidiani nazionali (nei cui consigli di amministrazione siedono, spesso, rappresentanti del mondo bancario) che dando risalto alla norma -e poco, forse, alla “logica” e alla realtà-, ancora una volta, inducevano in possibili errori il lettore facendo credere in una vittoria delle banche e in una sconfitta dei poveri correntisti. Ricordo alcuni titoli del tipo “finiti i rimborsi per anatocismo”. Non c’era e non c’è niente di vero. La Corte d’Appello di Ancona, già a pochi giorni di distanza dall’entrata in vigore, aveva disapplicato la norma ritenendola, tra l’altro, potere avere efficacia innovativa e non interpretativa. Allo stesso modo avevano ritenuto altri giudici.

La Corte Costituzionale, oggi, ha “reso Giustizia”. Ha dato dimostrazione ai cittadini -che proprio in questo periodo hanno  bisogno di continuare a credere, soprattutto se si considera al numero di suicidi di imprenditori, magari, forse, anche vittime di abusi bancari o di difficoltà nell’accesso al credito- che ci sono giudici preparati e onestissimi, pure di fronte a colossi bancari.

Una mia impressione: la maggioranza di parlamentari, approvando quella norma ora dichiarata incostituzionale, ha dimostrato, l’anno scorso, non solo di non capire l’importanza dell’effetto moltiplicatore dell’anatocismo o il profondo stato di debolezza in cui si trova l’imprenditore o, in generale, il correntista: ha dimostrato, ancora una volta, di assecondare i potenti banchieri fino a tentare di eludere quanto la giurisprudenza prevalente, inclusa la Cassazione a Sezioni Unite, aveva ribadito. Quella di oggi è una vittoria, non solo degli utenti bancari, ma dello Stato di diritto. Di fronte ai politici che, dal 1999 ad oggi, hanno tentato e tentano di aiutare le banche scrivendo norme apposite, non può negarsi che sia anche una vittoria degli avvocati dei correntisti e delle ragioni dei più deboli che, dinanzi alla Corte, si sono sentiti rappresentati dall’amico e collega avv. Antonio Tanza. La maggioranza parlamentare, l’anno scorso, dimostrò di aiutare le banche. Grazie agli avvocati e ai giudici (anche a quelli che hanno continuato a difendere pure all’indomani del milleproroghe), quella norma è stata dichiarata incostituzionale e, dunque, inapplicabile.

Decine di volte mi è già capitato, solo negli ultimi mesi, nel leggere le difese delle banche, l’eccezione di prescrizione fondata sul “milleproroghe”. Non escludo, quindi, che ci possano essere banche che interpretino la sentenza della Corte ….. in loro favore, cioè al contrario di quello che espressamente e nella maniera più chiara possibile ha disposto. Credo che saranno sufficienti poche parole per replicare adeguatamente.

Ho visto, in questi giorni, che moltissimi visitatori hanno apprezzato il mio post del mese scorso nel quale indicavo il link attraverso il quale è possibile vedere ed ascoltare il video dell’udienza del 14 Febbraio scorso. 

Riporto, allora, di seguito, il link per potere leggere la sentenza integrale (numero 78 del 5 Aprile 2012- Relatore: Criscuolo) pubblicata sul sito della Corte Costituzionale. (cliccare qui).

Posted in anatocismo, auguri alle vittime, banca ditalia, banche, Corte Costituzionale, fainotizia, giustizia giusta, libri, restituzione somme da capitalizz, rimborsi, stato di diritto, usura, usura ed estorsione bancaria, vittime, welfare | 6 Comments »

 
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