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Archive for the ‘treni’ Category

Nelle librerie giuridiche la IV edizione del mio “Risarcimento del danno da vacanza rovinata”. Un mio intervento sulla webradio IusLaw e su Il Foro Europeo.

Posted by Roberto Di Napoli su 9 agosto 2016

E’ nelle librerie giuridiche e in quelle online la IV edizione del mio volume “Risarcimento del danno da vacanza rovinata“, edito da Maggioli Editore.

Un libro nel quale ho cercato di riunire la normativa e la giurisprudenza in materia di viaggi e vacanze e che spero possa continuare ad essere apprezzato, come nelle precedenti edizioni, dal viaggiatore e dal turista anche se non sono mancate, in passato, recensioni con le quali il volume è stato ritenuto utile anche da tour operator e intermediari per difendersi da azioni infondate.

Credo che, ancora oggi, molti passeggeri e turisti non conoscono i propri diritti, quali ad esempio, quello ad ottenere una “compensazione pecuniaria” o le altre forme di assistenza nel caso di ritardo, cancellazione del volo o negato imbarco, o analoghi benefici nel caso di disservizi sul trasporto ferroviario o su autobus. Diritti, tra l’altro, riconosciuti non solo dai giudici nazionali ma anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che più volte, investita dai giudici nazionali, si è espressa sull’interpretazione delle norme dei Regolamenti che, nell’obiettivo di fornire un’adeguata tutela dei passeggeri e dei consumatori, attribuiscono loro vari diritti di assistenza  e indennizzi.

Altri capitoli sono dedicati alla responsabilità per le cose portate in albergo o nelle carrozze letto, al contratto di ormeggio dell’imbarcazione, alla responsabilità nel caso di danneggiamento o furti, ai contratti di pacchetto turistico, alle pubblicità ingannevoli, ecc.

Pubblico il link ad un mio intervento trasmesso e diffuso oggi da Ius Law web radio (cliccare qui).

Al volume è stato dedicato anche uno spazio dal Tgnews del portale Il Foro Europeo (cliccare qui).

L’indice degli argomenti trattati può essere letto, cliccando qui, dal sito della casa editrice Maggioli Editore.

copertina risarcimento danno vacanza rovinata

Posted in presentazione libro Risarcimento del danno da vacanza rovinata, reclamo, rimborsi, treni, trenitalia, vacanza rovinata, vacanze | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

“Discriminazioni” ferroviarie. Viaggiare da Roma a Lecce, durante le festività, può essere un’odissea. Ma come viaggiano (e cosa fanno) i politici pugliesi?

Posted by Roberto Di Napoli su 27 marzo 2013

Ho espresso più di una volta, su questo mio stesso blog, la mia opinione sui mezzi di collegamento per la Puglia (per leggere i precedenti post sullo stesso tema, cliccare qui o, in alto, nella sezione “Trasporti e disagi“). Ritengo assurda l’innegabile discriminazione, innanzitutto, tra i numerosi collegamenti da Roma verso il Nord e quelli, invece, verso le regioni meridionali nonché tra gli stessi mezzi destinati dai vettori.

Non è la prima volta che noto quanto sia difficile, durante le festività, raggiungere la Puglia da Roma: soprattutto per chi, non potendo programmare prima, è costretto a decidere all’ultimo momento. Riporto qualche esempio supportato dalle pagine web di Trenitalia e dal motore di ricerca edreams (per i collegamenti aerei).

Alle 23 circa del 26 Marzo 2013, per chi volesse viaggiare alla vigilia di Pasqua, le possibilità di collegamento ferroviario tra Roma e il Nord e, dunque, ad esempio, sia in direzione Torino che Padova, sembrano ancora svariate

Roma-Lecce, invece, già più povera di collegamenti ferroviari -a distanza, ancora, di 5 giorni da Pasqua- sembra irraggiungibile. A partire dal 29 Marzo, dal sito di Trenitalia e salvo, ovviamente, rinunce di qualche passeggero, tutti i (già pochi) treni sembrano pieni.

Viaggiare in aereo? Da Roma a Brindisi, sempre che la mia ricerca del 26 Marzo (sera) sia corretta, risultava un volo di oltre 87 euro se si vuole arrivare la Vigilia di Pasqua alle 22,40; altrimenti, per arrivare durante la giornata, prezzi da quasi 200 euro (a meno che, al “modico prezzo” di oltre 100 euro, non si volesse fare uno “scalo” in qualche altro aeroporto con un viaggio di circa 24 ore; ad esempio, Roma-Milano-Brindisi)!!!

E’ vero che il costo del volo aumenta con l’approssimarsi della data selezionata ma non comprendo per quale ragione non ci debba essere, nei collegamenti ferroviari, la stessa frequenza garantita per altre tratte.

Ricordo, poi, una notizia che lessi l’anno scorso sulla mancanza del servizio navetta, proprio nel giorno di Pasqua, tra l’aeroporto di Brindisi e il centro di Lecce (cliccare qui).

Credo che questi disagi siano l’ulteriore dimostrazione o della scarsa attenzione data dai politici pugliesi o della loro incapacità di far valere le esigenze dei cittadini e del territorio: quelli “trombati” alle recenti elezioni potrebbero chiedersi cosa hanno fatto per migliorare i collegamenti; quelli appena eletti, se non conoscono questa situazione -che, da cittadino, ritengo vergognosa- …. farebbero bene a utilizzare tali mezzi pubblici (coi propri soldi e senza utilizzare eventuali biglietti rimborsati) e dimostrare di riuscire a rendere la Puglia raggiungibile quanto altre regioni; altrimenti, facciano un viaggio più comodo e meno gravoso per i cittadini: se ne vadano a casa!

Roma Lecce 29 Marzo 13

Roma Lecce vigilia Pasqua

Roma BDS 30 marzo 13

Roma Torino vigilia Pasqua

Roma Torino vigilia Pasqua 1

Posted in eurostar lecce roma, ferrovie, paese dei balocchi, salento, treni, trenitalia, vacanze, viaggi | Leave a Comment »

Dalla costa ionica della Calabria fino al Salento: un viaggio-odissea di circa 10 ore tra due regioni una di fronte all’altra. Perchè i politici non usano questi mezzi pubblici?Anche curando la rete di collegamenti si incentiva il turismo con riflessi positivi per l’economia

Posted by Roberto Di Napoli su 9 settembre 2012

Lunedì 28 Agosto ho appurato le difficoltà di collegamento tra il Salento e la costa ionica della Calabria. Il “tacco” e la “punta dello Stivale” sono quasi di fronte. In alcune giornate, al tramonto, da Gallipoli si intravedono, all’orizzonte, le montagne della Calabria. Forse, però, la vicinanza è solo un’illusione per chi deve muoversi in treno. Da Catanzaro Lido a Lecce, infatti, se non si riesce a prendere un bus notturno da Lamezia Terme a Taranto, si possono impiegare circa dieci ore, quasi quanto un volo da Roma a New York, e dover cambiare 4 treni e un autobus. Se è anche dai servizi pubblici, come i trasporti e la rete di collegamenti, che si valuta l’efficienza e la serietà dei politici o degli amministratori locali, credo che tali difficoltà di collegamento tra due regioni straordinarie, sia sotto il profilo paesaggistico che culturale, costituiscano l’ulteriore motivo per il quale tanti sedicenti politici dovrebbero andarsene a casa se non fossero attaccati alla poltrona, alle diarie e ai ricchi stipendi; dovrebbero prendere atto della loro incapacità e della loro indubbia bravura solo a parlare di tutti i problemi del pianeta senza mai risolverli e, magari, utilizzandoli solo come argomenti della quotidiana campagna elettorale.

Secondo me, non si può negare: esistono, anche relativamente ai trasporti, due “Italie”, se non tre. Viaggiando, per motivi professionali, quasi tutto l’anno, credo che ci sia una profonda differenza nei collegamenti da Roma per il Nord o per il Sud, nonchè all’interno delle singole regioni, oltre ad una differenza nella qualità dei mezzi di trasporto destinati (vedasi mio precedente post o cliccare qui).

Mi limito ad alcuni “appunti” di viaggio. Il pomeriggio del 22 Agosto ero a Padova e, deciso di rientrare a Roma, ho subito trovato un FrecciaRossa col quale sono arrivato nella capitale dopo circa tre ore. La domenica successiva, invitato ad un matrimonio, dovevo tornare da Soverato, a pochi chilometri da Catanzaro e ad alcune decine da Lamezia Terme, a Gallipoli dove mi trovavo in villeggiatura. Dal sito di Trenitalia, uscivano “combinazioni”  con almeno 3-4 cambi (può verificarlo chiunque ancora oggi, o, almeno alla data del presente post). La soluzione “più comoda” sembrava quella di un unico collegamento, con un autobus sostitutivo, da Lamezia Terme a Taranto. Mi sarei accontentato di prendere quest’autobus. Unico disagio sembrava l’orario: circa all’1 da Lamezia Terme con arrivo a Taranto alle 4.5o circa. Un asterisco posto sul luogo di partenza e con l’avviso che la soluzione si riferiva al giorno successivo, tuttavia, poneva in dubbio l’esistenza, quel giorno, del collegamento o di posti disponibili. Mi è sembrata inutile anche la telefonata al call center: non ho avuto certezze se non quella del costo della chiamata (certezza, ovviamente, ex post, dopo l’addebito). Dopo varie ricerche, intorno alle 15 non rimaneva, allora, che un’alternativa: partenza la mattina presto, verso le 5, da Catanzaro Lido fino a Crotone e, da qui, un bus sostitutivo diretto a Taranto. Dopo essermi alzato alle 4 e accettata la gentilezza di un mio prezioso amico e collega di accompagnarmi alla stazione, ecco la scoperta: dalla biglietteria elettronica il bus da Crotone o da Sibari per Taranto sarebbe risultato con posti esauriti. E’ chiaro: un bus non ha la capienza di un treno e non capisco (anche se avrei qualche sensazione) per quale motivo Trenitalia scelga di affidare alcune tratte a compagnie private di autolinee. Dalla stazione di Catanzaro Lido che, a quanto pare, alle 5 di mattina, non permette nemmeno di bere un sorso d’acqua visto che non ho trovato nè un bar aperto nè un distributore di bevande, ho preso, allora, il treno per Sibari: un treno “monocarrozza” simile ad una littorina a gasolio. Arrivato verso le 8, pochi minuti prima che arrivasse quel bus diretto per Taranto (con fermata a Crotone), ho provato a chiedere di poter salire. Niente da fare: posti tutti prenotati. Ho aspettato, allora, fino alle 10 per proseguire con l’unica soluzione possibile: un altro treno da Sibari per Metaponto. Da qui, ancora, un autobus sostitutivo per Taranto (con l’ansia di non fare in tempo a prendere la coincidenza visto che il treno sarebbe poi partito dopo pochissimi minuti). Poi, di nuovo, un treno da Taranto per Brindisi e da qui un altro fino a Lecce (non essendoci un treno diretto Taranto-Lecce).

Dopo essere partito alle 5 da Catanzaro Lido e cambiato 4 treni e un autobus, sono arrivato a Lecce intorno alle 15, dopo quasi 10 ore.

Ho riflettuto: quanti posti di lavoro si potrebbero creare con una rete di aliscafi o traghetti dal Salento fino alle coste calabre? Quante ore di viaggio si risparmierebbero? In ogni caso, con una rete di trasporti efficiente (e non vergognosa, quale, a mio avviso, è quella oggi presente)  quali sarebbero i riflessi per il turismo? Quanta “ricchezza” si genererebbe?

Credo che una rete di collegamenti efficiente tra luoghi che, oltre che meravigliosi, sono ricchi di storia, il cuore della Magna Grecia, contribuirebbe a cambiare, ad arricchire l’economia del Mezzogiorno. 

Vorrei tanto chiedere a tutti i politici calabresi e pugliesi (tra l’altro, vari politici salentini e calabresi hanno ricoperto varie cariche di rilevanza nazionale) che, ogni giorno, non esitano a parlare di tutto senza risolvere niente, che non perdono occasione per apparire e ricordare la loro esistenza agli elettori (i quali, invece, probabilmente, ne farebbero volentieri a meno), intenti (quando non delegano la loro segreteria) a scrivere sui social network ogni passo che compiono nella giornata, a quei politici che, forse, non hanno mai preso i mezzi pubblici e subito disagi: perchè non lavorate seriamente? Viaggiate un po’ coi vostri familiari sulle littorine di 40 anni fa o con gli aerei rumeni di minimo 30 anni fa presi in affitto dalla compagnia con la quale si illude di viaggiare il passeggero che ha comprato il biglietto con un’altra! (vedasi mio precedente post o cliccare qui)! Provate a fare il giro della Calabria o della Puglia coi mezzi pubblici, sudati e senza acqua come, a volte, partono i passeggeri da stazioni senza biglietteria elettronica, senza bar e senza distributori di bevande. Sono sicuro che fareste il massimo e in pochi anni sareste in grado di creare una rete di trasporti davvero efficiente affinchè due regioni fantastiche non restino sempre isolate nel profondo e maltrattato Sud!

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Fiumicino, 24 Agosto 2012. Disagi e ritardi sul volo Roma-Lamezia Terme, i passeggeri chiamano la polizia – Dal sito di Libero Reporter

Posted by Roberto Di Napoli su 31 agosto 2012

Venerdì scorso 24 Agosto sono stato passeggero – testimone di questo disservizio che ritengo assurdo. Quello che rattrista ancora di più è constatare che per i collegamenti aerei o ferroviari tra la capitale e il sud vengono destinati gli aeromobili o i treni, spesso, di qualità inferiore a quelli per altre zone d’Italia.

Tengo a precisare, inoltre, che sul biglietto aereo è riportato anche il modello di aeromobile che, nel caso di specie, doveva essere uno dei Boeing  utilizzati da Blu-Express e non l’MD-80 di almeno venti-venticinque anni fa della compagnia (rumena?) Tend Air.

Riporto la notizia riportata dal sito di inchiesta Libero Reporter che riporta fedelmente i fatti così come si sono svolti. Tengo a precisare che, dopo essere giunti quasi sulla pista, il comandante aveva annunciato che l’attesa sarebbe stata dovuta alla necessità di attendere la chiusura di uno “sportellino” esterno lasciato aperto (oltre alla mancanza di aria condizionata). A Lamezia Terme siamo atterrati (dopo essere sbarcati in aeroporto a Fiumicino in attesa di essere reimbarcati sullo stesso aeromobile) alle 20,30 circa piuttosto che alle 18 e, dopo l’attesa del bagaglio, sono uscito dopo oltre mezz’ora.

E pensare che, come riportato da vari media in questi giorni, ci sono compagnie che prendono pure contributi regionali!

Valuterò se chiedere, nei prossimi giorni, a Blu Express di restituirmi parte del prezzo corrisposto!

Dal sito del quotidiano online Libero Reporter

Sul volo Roma-Lamezia Terme delle 16 45 di Blu Express, passeggeri fatti imbarcare su un md 80 senza aria condizionata per oltre mezz’ora vengono rassicurati che sarebbe stata accesa dopo il decollo. I passeggeri sconvolti dal caldo e dalla sete si ribellano, chiamano la polizia e scendono dall’aeromobile.  Una passeggera  lamenta alla polizia anche la mancanza di acqua e solo allora la compagnia provvede a distribuire delle bottigliette.  Alle 18 15 attendono ancora di essere reimbarcati. Aria condizionata non funzionante o spenta per risparmiare? cliccare qui per leggere la notizia dal sito di Libero Reporter

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Aeroporto, a Pasqua niente navetta per Lecce. “Viaggiatori abbandonati”

Posted by Roberto Di Napoli su 9 aprile 2012

Una notizia del genere, ossia che nella giornata di Pasqua non sarebbe stata fruibile l’autolinea (“navetta”) dall’aeroporto di Brindisi al centro di Lecce, non mi meraviglia -così, come, purtroppo, credo, non stupisca chi conosce il Salento. Dispiace molto, tuttavia, constatare che un territorio con un paesaggio straordinario continui ad essere così trascurato dai politici che, proprio in questo periodo di campagna elettorale, non sanno più che fare per “mostrare” al pubblico le loro facce (quasi sempre le stesse). Viaggiando e girando l’Italia, in pochissime parti ho visto un’organizzazione della rete di trasporti o infrastrutture simili a quelle presenti (o mancanti??) nel Salento. Non mi riferisco solo alla mancanza di una rete ferroviaria capillare che unisca Lecce o Brindisi con le più importanti località turistiche, quali Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Leuca, ecc. (cliccare qui per leggere un mio vecchio post “Sud, sud, sud, profondo sud-est“), ma anche agli stessi mezzi di trasporto “riservati” a chi, ad esempio, da Roma deve raggiungere Lecce o viceversa. Mi domando spesso: perchè per le tratte ferroviarie da Roma a Venezia o a Milano sono destinati i più moderni “Frecciarossa” e, invece, per Lecce non c’è nemmeno la rete per l’alta velocità e, tra l’altro, sono “riservati” treni più vecchi? Come si può consentire ad una società di autolinee cui si concede una licenza di fare “vacanza” il giorno di Pasqua? Credo che, in presenza di un annuncio del genere, altrove, i politici avrebbero preso provvedimenti e costretto quella società a lavorare o a rinunciare alla concessione per quel servizio!

 Riporto il link della notizia pubblicata su Lecce Prima: Aeroporto, a Pasqua niente navetta per Lecce. “Viaggiatori abbandonati”.

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Alcuni miei suggerimenti per chi viaggia

Posted by Roberto Di Napoli su 3 marzo 2012

Riporto di seguito il link di un’intervista con miei modesti suggerimenti per chi si trova a viaggiare. 

Littorina a gasolio delle Ferrovie Sud-Est utilizzata, almeno fino a un paio d'anni fa, per i collegamenti ferroviari nell'entroterra salentino (Vd. anche mio post del 2008 Sud, Sud, Sud, profondo Sud-Est.

(cliccare su Viaggi sicuri)

Nelle scorse settimane, inoltre, è uscita la III edizione del mio “Risarcimento del danno da vacanza rovinata“, edito da Maggioli Editore. Spero che sia apprezzato come nelle precedenti edizioni. E’ possibile visitare il sito della casa editrice, con la recensione e la possibilità di acquisto on line cliccando qui, oppure, si trova, comunque, nelle principali librerie giuridiche.

Risarcimento del danno da vacanza rovinata, III edizione, Maggioli Editore, 2012

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Roma innevata è splendida ma i disagi sono inconcepibili: come sempre, nessun responsabile e unica colpevole sarà la neve!

Posted by Roberto Di Napoli su 5 febbraio 2012

La forte nevicata su Roma (oltre che nel resto d’Italia) ha dimostrato, ancora una volta, il paradosso e le contraddizioni di questo Paese: da una parte, la bellezza di una città, il paesaggio di Roma innevata “tutta candida, tutta pulita e lucida” (ricordando gli aggettivi del testo di una bella e nota canzone)

4 Febbraio 2012, Roma, Porta Pia

4 Febbraio 2012, strada di Roma innevata

e, dall’altra, l’inefficienza che, di fatto, ha paralizzato la capitale. Ai cittadini non credo interessino molto le polemiche e una cosa sembra, ormai, certa: la forte nevicata si poteva prevedere e si potevano disporre i mezzi necessari per tenere libere ed accessibili strade e marciapiedi. E’ vero: è un evento che non si verificava dal 1985 ma, secondo me, con tanti “sprechi pubblici”, con tanti miliardi buttati, non sarebbe uno “scandalo” se la capitale fosse munita di spazzaneve, pure al costo di tenerli fermi ma sempre pronti e disponibili, e di personale pronto anche per tali evenienze. 

Venerdì sera, dopo essere rientrato da Napoli e Palermo, sono rimasto sorpreso: non avevo mai visto Roma così imbiancata. Alla Stazione Termini ho atteso in fila oltre 40 min. per un taxi (e poi, protestano per paura della concorrenza!). Prima di me, una coppia inglese, dopo tanta paziente attesa, ha mostrato un biglietto al tassista il quale, “in romanesco” e con tono un pò burbero, gli ha risposto che non li avrebbe portati a Monte Mario … le strade in salita non erano percorribili per cui ha riaperto il bagagliaio e appoggiato i bagagli a terra. La coppia, sorridente ma incredula, mi ha guardato nel tentativo di avere una spiegazione. Ho pensato, istintivamente, che fosse un tassista poco elegante nei modi. Entrato in macchina, mi ha spiegato, arrabbiato, il motivo: le strade in salita erano impraticabili. Dopo poche decine di metri, in effetti, lungo il tragitto, mi sono reso conto della situazione: anche le strade del centro erano completamente piene di neve e immaginavo che la situazione non sarebbe migliorata. Durante la notte ha ripreso a nevicare e oggi, a 48 ore di distanza, la neve sulle strade e marciapiedi c’è ancora. Anzi: ora c’è il ghiaccio.

Roma, 4 Febbraio 2012, strada del centro coperta di neve

Ritengo assurdo ed inconcepibile che sia difficoltoso pure camminare a piedi se non a costo di scivolare. Ma è possibile che il centro della capitale di un Paese, con la neve, diventi così difficilmente percorribile? Ripeto: tra i tanti sprechi e costi inutili, è possibile che non ci siano mezzi a sufficienza e pronti per affrontare situazioni del genere? Spero che quella coppia inglese abbia trovato subito, venerdì sera,  una soluzione e che non abbia capito i reali motivi del precedente rifiuto; altrimenti o avrà pensato che Monte Mario (“Mario’s Mountain”) sia l’Everest o si sarà resa conto di come (non) funziona l’Italia!!! Per non pensare a tutti i senzatetto che, spero, davvero, abbiano ricevuto una minima tutela e rifugio. Intanto, oggi, nel prevedibile “scaricabarili” di responsabilità e mentre il sindaco di Roma e il capo della Protezione civile polemizzavano (cliccare qui per guardare il video della puntata in 1/2 Ora sul sito del Corriere della Sera), una donna è stata trovata morta alla stazione Termini e un’altra a Palestrina, nei pressi della capitale (cliccare qui per leggere la notizia riportata dal sito di tgcom). Nemmeno mi domando se ci sarà qualcuno che ne potrebbe rispondere. Siamo in Italia e la colpa è, ovvio, che sarebbe sempre e solo della neve!

 

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E di notte l’intercity si fermò un minuto a Pisciotta. Quando Trenitalia, grazie anche al personale, è efficiente..

Posted by Roberto Di Napoli su 10 marzo 2011

Solo 1 oraSi sa quanto i ritardi dei treni siano fastidiosi e, a volte, intollerabili: soprattutto, se si viaggia su un Eurostar “alta velocità” o Frecciarossa e se, magari, si ha la necessità di arrivare in orario per non perdere qualche coincidenza. Pochi viaggiatori, forse, sanno che, a prescindere dal diritto al bonus riconosciuto in caso di ritardi o disservizi, in teoria sarebbe anche possibile ottenere il risarcimento del danno patrimoniale qualora si sia in grado di provarlo.

Ho, più volte, commentato su questo mio blog paradossi a causa di disservizi o inefficienze (cliccare sulla categoria "treni", nella colonna di sinistra, per leggere i miei precedenti post su questo blog). Credo sia giusto e doveroso, però, riconoscere anche l'efficienza o la gentilezza del personale quando la si avverta. L'altroieri sera (lo scorso 8 Marzo) sono rimasto particolarmente colpito dall'organizzazione e dall'assistenza ricevuta. Non me l'aspettavo. Il treno intercity notturno da Napoli a Siracusa, secondo l'orario ufficiale di Trenitalia, non prevede la fermata nella piccola stazione di Pisciotta-Palinuro, in provincia di Salerno, nella splendida valle del Cilento.

La notte tra l'8 e il 9 Marzo, il treno, con una decina di carrozze, ha fatto, però, una fermata “eccezionale” per far scendere un solo passeggero, cioè, …… il sottoscritto.

Dovendo recarmi a Vallo della Lucania per un'udienza abbastanza delicata avevo programmato di partire da Roma col Frecciarossa delle 20 per arrivare a Napoli dopo 1 ora circa e a Pisciotta-Palinuro alle 23. Treno superveloce per Napoli, quindi: tranne in caso di ritardo. Il treno superveloce, la Frecciarossa, infatti, quasi vicino al capoluogo campano, a causa del guasto del treno che lo precedeva, all'improvviso ….. si è fermato e rimasto immobile per oltre mezz'ora. Ripresa la marcia, accortomi che sarebbe arrivato con 50 minuti di ritardo, ho avvertito il personale che avrei perso l'ultimo treno per Pisciotta.
Mi sarei dovuto fermare a Salerno e pernottare in albergo con conseguenti costi per i quali sarei stato costretto a chiedere a Trenitalia il risarcimento di ogni danno. E invece, ho constatato subito la gentilezza ed efficienza del capotreno e del controllore. Hanno avvertito la centrale e, sceso alla stazione di Napoli, nella hall, ho trovato un responsabile dell'assistenza ai passeggeri insieme ad un suo collega: ancora più gentili e cordiali. Mi hanno fatto accomodare nella sala assistenza viaggiatori assicurandomi che, pur non essendoci più nessun treno per la mia destinazione, stavano provvedendo a risolvermi il disagio e, tra una telefonata e l'altra al "SOP" (credo sia una centrale operativa), sono riusciti ad avere l'autorizzazione a far effettuare all'intercity notturno Napoli – Siracusa una fermata speciale –non prevista dall'orario ufficiale– nella piccola stazione di Pisciotta-Palinuro, la stessa nella quale sarei dovuto scendere col treno perso. Ho detto ai signori Corba e Madonna (quando ho saputo dal suo collega il cognome di quest'ultimo, col sorriso, ho detto che non poteva che essere gentile e “addetto all'assistenza; sarebbe il caso di dire: nomina sunt consequentia rerum) che sono stati di gentilezza ed efficienza che non mi sarei aspettato. Essendo terminato pochi minuti prima l'orario di lavoro, potevano andarsene a casa. E invece, pur dopo aver trovato -ripeto, con massima efficienza- la soluzione, sono stato accompagnato fino alla carrozza per essere certi che il capotreno fosse informato della fermata “speciale”.
Dopo aver salutato e ringraziato, non nascondo che, nel corridoio, vicino al finestrino, dopo circa un'oretta, qualche dubbio mi è venuto, nel silenzio dei passeggeri che vedevo addormentarsi e mentre vedevo superare velocemente vari paesi della Campania e le stazioni deserte: quello che il macchinista si fosse dimenticato di fermarsi a Pisciotta per fare scendere il “viaggiatore reclamante” (che ha contribuito, però, a far risparmiare Trenitalia l'equo risarcimento del danno da ritardo) e di farmi ritrovare, all'alba, sullo stretto di Messina o, direttamente, a Siracusa.

E, invece, …. era tutto vero: come promesso. Verso l'una di notte, l'intercity ha cominciato a rallentare. Mi è venuto incontro il capotreno per accertarsi che mi fossi accorto dell'arrivo a destinazione. Sul binario, salutandolo e ringraziandolo, gli ho detto, scherzosamente, di rassicurare Trenitalia che il passeggero, nonostante tutto, è rimasto soddisfatto e, come si suol dire, “non ha più nulla a pretendere” a titolo di risarcimento del danno. Mi riservo, al massimo, in merito alla richiesta di indennizzo e del bonus….. per viaggiare ancora più felicemente!  Roberto Di Napoli
copertina responsabilità risarcimento vacanza rovinata

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