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Covid-19: Il prontuario delle risposte per imprese e famiglie: una “guida operativa”, in formato ebook, di Fabiola Pietrella e Sara Magi

Posted by Roberto Di Napoli su 15 maggio 2020

In poco più di tre mesi, la produzione normativa sopravvenuta per fronteggiare un’emergenza che ha investito e coinvolge non solo la vita e la salute “fisica” dei cittadini ma anche la vita di imprese e di ogni altro soggetto giuridico -così come la stessa attività della Pubblica Amministrazione o il funzionamento di settori fondamentali- non poteva che essere copiosa ed articolata. Le limitazioni (per non dire: restrizioni) alla circolazione dei cittadini o all’esercizio di ogni attività (con l’esclusione di quelle ritenute essenziali o delle pochissime consentite) ha determinato, come sappiamo, il lockdown con le note e gravissime ricadute sotto il profilo economico fino a doversi dare risposte alle principali preoccupazioni ed esigenze dei cittadini, dei lavoratori e degli imprenditori. Col d.l. 17 marzo 2020, n. 18 e col successivo d.l. 8 aprile 2020, n. 23 (rispettivamente, denominati -con una valutazione dell’efficacia o della velocità della “terapia”, forse, un pò “sovrastimata”- Decreto “Cura Italia” e “Decreto Liquidità”) sono state introdotte varie misure volte al potenziamento del Servizio Nazionale, al sostegno delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori: ciò anche attraverso il supporto al credito o la sospensione di adempimenti fiscali o previdenziali o incentivi. Pur non potendosi negare le evidenti difficoltà nel fronteggiare, in pochissimo tempo, un’emergenza che soltanto, forse, in tempo di guerra, avrebbe reso indispensabile l’intervento in così tanti settori, appare difficile affermare che gli interventi normativi siano stati sufficienti ed idonei a fornire al cittadino la chiarezza che dovrebbe, in teoria, essere insita in ogni norma di legge e a dare risposta concreta alle concrete necessità quotidiane del cittadino-operatore economico (sia esso lavoratore autonomo o imprenditore o professionista).

L’ultimo lavoro di Fabiola Pietrella e Sara Magi (Studio Pietrella Bruè), entrambe dottoresse commercialiste  “Covid-19: Il prontuario delle risposte per imprese e famiglie“, edito, in formato ebook, da Revelino Editore, che ho letto e apprezzato molto, credo costituisca un valido ausilio nella lettura dei recenti provvedimenti legislativi nonché una pratica guida (o “prontuario” come, appunto,  suggerisce lo stesso titolo) ai più frequenti quesiti che si pone -o si è posto- in questo periodo di emergenza, il professionista ma anche il cittadino, l’imprenditore o il lavoratore autonomo. L’opera è strutturata, infatti, con oltre cento domande e risposte suddivise per sei diverse tematiche corrispondenti alla contabilità, alla fiscalità e consulenza, al diritto fallimentare, al terzo settore, ai soggetti in regime dei minimi e forfetari e alle paghe e contributi: dalle domande (apparentemente) più semplici e frequenti quali “Ho un negozio di ortofrutta, posso proseguire l’attività?“, “Cosa devo fare per effettuare le consegne a domicilio?“, a quelle più specifiche: “Sono un praticante avvocato, senza partita iva né contratto di lavoro, genitore di un figlio di 4 anni. La mia compagna è socia amministratrice di S.r.l.. Posso richiedere il bonus baby sitter?“, “Gli amministratori di una società, iscritti alla gestione separata INPS e che ricevono anche un cedolino per compenso amministratori possono richiedere l’accesso all’indennità dei 600 euro?  o “tecniche”: Le moratorie sui mutui e finanziamenti previste dall’art. 56 D.L. 18/2020 che effetti hanno in bilancio?” , “In presenza di fattura elettronica vi è l’obbligo di emettere documenti di trasporto (cd. d.d.t), considerando la situazione di emergenza sanitaria da Covid-19 e il D.L. 18/2020?

Riporto di seguito il link alla pagina con l’indice sommario: https://revelinoeditore.it/2020/04/29/covid-19-il-prontuario-delle-risposte-per-imprese-e-famiglie/

Fabiola Pietrella e Sara Magi sono autrici anche di “Le procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza“, edito dalla stessa Revelino Editore, nonchè la dott.ssa Pietrella di “Fiscologia”, Bruno Editore, 2019.

 

pietrella covid19

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Un interessante servizio di Ballarò sulla corruzione e su alcuni “singolari” fallimenti

Posted by Roberto Di Napoli su 21 marzo 2012

Mi è sembrata interessante la puntata di Ballarò andata in onda ieri 20 Marzo nel corso della quale, oltre ai paradossi e ai drammi subiti da imprenditori e cittadini vittime della crisi o dei ritardi nei pagamenti da parte delle Amministrazioni -e, ciononostante, vessati da Equitalia- si è parlato anche di corruzione. Oltre agli interventi degli ospiti in studio è stato mandato in onda un servizio sui paradossi e su affari “sospetti” di curatori, consulenti o avvocati nell’ambito delle procedure fallimentari (si può vedere spostando il cursore, direttamente, a partire da 3′ 00”). Tra le opinioni e testimonianze anche quella del mio amico, oltre che assistito, Vincenzo, figlio di onesti e instancabili imprenditori la cui società fu dichiarata fallita nel 1997 e nella cui procedura furono venduti vari beni immobili. Per evidenti ragioni giornalistiche il racconto andato in onda (che si può vedere spostando il cursore a partire da 5′ 00”) è molto breve limitandosi a ricordare il modesto valore realizzato dalla vendita di vari beni. In realtà, come tante storie simili, la vicenda è un pò più amara, ingiusta e paradossale considerato, oltretutto, che sono state spese svariate decine di migliaia di euro per spese legali affrontate dalla curatela (ma sempre, ovviamente, a carico del patrimonio del fallito o dei creditori legittimi) senza che sia stata fatta alcuna causa contro le banche che si ritengono, in gran parte,  responsabili del dissesto. E’ anche per questo motivo che i genitori -da me difesi-, anni fa, ritennero di impugnare il rendiconto del curatore dimissionario. Non è detto che le cause contro le banche responsabili non saranno, comunque, avviate; di certo, però, non si potrà restituire il sorriso a una famiglia, ad un imprenditore ultraottantenne che, dopo una vita di lavoro onesto e dopo avere costruito un patrimonio ingiustamente sottrattogli, magari, di notte sogna di rialzarsi e di andare a lavorare e, di giorno, pensa alle ingiuste umiliazioni subite. Come questa, in Italia, tante famiglie e tanti onesti imprenditori. Le banche, i loro rappresentanti, i soggetti in qualsiasi modo coinvolti nelle procedure fallimentari, prima di farsi affascinare dai soldi o da affari laddove non leciti, dovrebbero pensare a queste sofferenzeE’ inevitabile, ci mancherebbe, qualsiasi atto previsto dalla legge a fronte di crediti legittimi e leciti. Quando, invece, il credito non è fondato o la pretesa è, addirittura, illecita non può dimenticarsi che le leggi già esistono e, se qualcuno non le rispetta, è pur vero che c’è sempre (o, almeno, ci dovrebbe essere) chi è obbligato, chi è tenuto a farle rispettare. Nelle procedure fallimentari, ogni pubblico ufficiale è tenuto a doveri ben precisi. Se, poi, anche questi, oltre a non ricordare il sacrosanto e preminente diritto della persona del “fallito” (che dovrebbe avere la stessa, per non dire maggiore, “meritevolezza di tutela” del diritto di credito essendo, altrettanto, fondamentale ed inviolabile) dovesse trascurare le regole in tema di assegnazione degli incarichi ai curatori, non distinguere i crediti leciti da quelli infondati o illeciti (ai danni, tra l’altro, del patrimonio del “fallito” oltre che dei creditori legittimi) , preferire di non promuovere “cause fastidiose”, in questi casi, non si può, di certo, rinunciare a pensare che, comunque, ci sono anche giudici onesti la cui esistenza non può far desistere i cittadini dal denunciare  confidando sempre nella Giustizia: in Italia, in alcuni casi, eccessivamente lenta ma se, solo per questo motivo, il cittadino si arrendesse, di certo, corrotti, corruttori, usurai o, in genere, chi calpesta i diritti altrui, vincerebbero sempre e senza fatica.

Posted in Ballarò, banche, fainotizia, Fallimenti singolari, intrecci, lotta alla mafia, mafie, malagiustizia, paese dei balocchi, porcate, responsabilità magistrati, stato di diritto | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

 
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