IL BLOG DI ROBERTO DI NAPOLI

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Da Il Sole 24 ORE: “Dal Daspo ai commercialisti al carcere agli evasori, i cambi di passo sulle misure della manovra” 

Posted by Roberto Di Napoli su 11 ottobre 2019

La scorsa settimana, nel precedente post, avevo scritto alcune mie brevi considerazioni sulla preoccupante notizia che circolava in merito all’ipotesi di introduzione del “daspo” ai commercialisti che avessero effettuato false dichiarazioni relativamente a compensazioni per contributi.

Mi fa piacere leggere che il Ministro dell’Economia ha smentito una tale ipotesi.

Riporto di seguito il link dell’articolo pubblicato sul sito Il Sole 24 Ore con le dichiarazioni del Ministro Gualtieri.

Sorgente: Dal Daspo ai commercialisti al carcere agli evasori, i cambi di passo sulle misure della manovra – Il Sole 24 ORE

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Daspo ai professionisti per i crediti falsi? E a quei funzionari di banche che firmano dichiarazioni di veridicità del credito che, solo in caso di opposizione, si scopre, poi, falso o di entità inferiore? 

Posted by Roberto Di Napoli su 1 ottobre 2019

La riproduzione anche parziale del contenuto del blog è riservata. E’ consentita la riproduzione solo citando la fonte o il link del blog o del singolo post

L’ipotesi dell’introduzione di una misura così severa, quale il Daspo, per i commercialisti o consulenti del lavoro che dovessero dichiarare crediti contributivi non conformi al vero, pur non essendo esperto nel settore fiscale o previdenziale, suscita, a mio avviso, non poche perplessità.

La lettura di alcune notizie riportate nelle scorse ore farebbe intendere -se non erro- che la misura verrebbe applicata in caso di “crediti fraudolenti” e, dunque, in ipotesi “dolose” .

Ho letto che “il ricorso all’utilizzo di crediti inesistenti o non spettanti, oltre a creare un danno per le casse dello Stato e per gli enti territoriali, genera «inaccettabili distorsioni economiche e lesioni al principio di concorrenza»”.

Mi chiedo, allora: e i danni che si determinano quando un rappresentante di una banca dichiara, ai sensi dell’art. 50 del Testo Unico Bancario (e, cioè, per ottenere un decreto ingiuntivo a carico dell’utente), che il credito è “vero” e “conforme alle scritture contabili”, mentre, invece, solo all’esito del lungo giudizio (e solo, dunque, se l’ingiunto si oppone) si scopre insussistente o inferiore a quello dichiarato? Sono danni solo tra privati, ossia, tra banca e utente? Sono danni sempre risarcibili? No.

Ho menzionato più volte, su questo mio blog (oltre che, sin dal 2005, su alcune mie pubblicazioni), i tantissimi casi (comprovati da sentenze) di decreti ingiuntivi ottenuti da banche proprio con una dichiarazione unilaterale di certezza del credito che, invece, all’esito di opposizione da parte di clienti, si sono rivelati insussistenti o notevolmente inferiori a quanto ingiunto (riporto alla fine di queste mie considerazioni, un mio post di gennaio scorso). In tanti altri casi, alla fine del giudizio, la situazione è risultata, perfino, rovesciata: la banca, che, per avere il provvedimento inaudita altera parte, aveva prodotto quella dichiarazione unilaterale con la quale aveva dichiarato il credito “vero” e conforme alle proprie scritture contabili, è risultata, invece, la debitrice del correntista. In un altro caso, ancora, una banca che aveva chiesto ed ottenuto il fallimento di un’impresa vantandosi, dunque, creditrice, si è rivelata essere debitrice dell’impresa che aveva concorso a distruggere.

E questi crediti falsi non provocano danni all’economia? A mio avviso, hanno concorso a “saccheggiare” patrimoni privati o di imprenditori, a far chiudere imprese (anche storiche), a far licenziare lavoratori o, comunque, a compromettere seriamente la produzione nazionale con inevitabili conseguenze anche in termini di tassazione e di mancate entrate nelle casse dello Stato. Sono, poi, la causa di ingenti danni patrimoniali (quasi mai risarciti) e non patrimoniali (ancor meno risarcibili “in forma specifica”) visto che, spesso, hanno causato la perdita di serenità, della salute e della vita dei malcapitati e di quanti (proprio nel rispetto della legge) si sono rifiutati di pagare importi non dovuti (soprattutto, quando sono stati accertati, all’esito del giudizio, come fondati su clausole nulle o pretese illegittime).

La distruzione di un’impresa, laddove determinata da crediti falsi o da pretese infondate e, quindi, scomparsa ingiustamente, non ne avvantaggia altre con una distorsione del mercato? Chi dichiara come “conforme alle proprie scritture contabili” un credito che, invece, risulta -agevolmente o all’esito di un giudizio- come falso, non commette anche un “falso” nelle scritture contabili o nei bilanci?

Allora, se deve essere punito con una sorta di “Daspo” (misura, come è noto, che deriverebbe il nome da quella prevista ed applicabile a carico di tifosi violenti) il professionista (sia esso commercialista, consulente contabile, ecc.) che dichiari crediti fraudolenti danneggiando lo Stato e il mercato, non comprendo per quale ragione non debbano essere puniti anche i funzionari bancari che, con dichiarazioni unilaterali, attestino come veri quei crediti che, in alcuni casi, non sarebbe necessario nemmeno l’esito del giudizio per sapere che non possono essere conformi al vero (come, ad esempio, quando il saldo si fonderebbe su contratti o rapporti viziati da clausole palesemente nulle). Certamente, chi firma quelle dichiarazioni ex art. 50 TUB non potrebbe sostenere di essere ingenuo o ignaro della normativa. Eppure, a fronte di tante dichiarazioni risultate difformi dalla realtà e a fronte di danni incalcolabili agli utenti e all’economia, non mi risulta che gli autori siano stati mai puniti né con sanzioni penali né con misure simili a Daspo. Allora, pur essendo “nobile” e auspicabile il fine di punire e, ancora prima, di prevenire l’annotazione o attestazione di “crediti fraudolenti”, ciò dovrebbe essere previsto a carico di chiunque attesti crediti, così come debiti, perdite o sofferenze (che sa o che non può non sapere) false non potendosi rendere immuni dal rispetto della legge chi, allo stesso modo così come ogni professionista, come ogni imprenditore e come ogni cittadino, è tenuto a rispettarla.

Cliccare qui per leggere il mio post del 5 gennaio 2019: “…e ci provano e riprovano ancora, confidando di farla sempre franca.

Riporto di seguito il link ad un articolo relativo alla notizia sull’ipotesi di Daspo per i professionisti che dichiarino crediti falsi.

Sorgente: Lotta all’evasione, Daspo ai professionisti per i crediti falsi – Il Sole 24 ORE

“Il progetto targato M5S prevede una piattoforma per certificare i crediti contributivi da compensare. Cunsolo (commercialisti): bene ma servono tempi certi mentre sul Daspo basta già il ruolo di vigilanza degli Ordini

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Presentato a Roma, nella sala della libreria Medichini, il volume Le contestazioni invalidanti i contratti di mutuo nel corso del seminario di approfondimento organizzato dall’editore.

Posted by Roberto Di Napoli su 1 ottobre 2019

Pubblico di seguito alcune foto del seminario, tenutosi a Roma lo scorso 27 settembre, nella sala della Libreria Medichini di Piazzale Clodio, su “Le contestazioni invalidanti i contratti di mutuo“, titolo del volume scritto da me e dal collega avv. Daniele Rossi e pubblicato da Revelino Editore che ha organizzato il seminario-presentazione.

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Moderatrice del seminario è stata la dott.ssa Fabiola Pietrella, commercialista, curatrice fallimentare e docente all’Università di Macerata.

Relatore -subito dopo l’intervento mio e del collega avv. Rossi nel corso dei quali abbiamo cercato di fornire una rassegna delle principali pronunce in materia di nullità del mutuo per difetto di causa in concreto, sui vizi del titolo esecutivo e sulle principali problematiche relative alle clausole determinative degli interessi- è stato il dott. Francesco Olivieri (che ha fornito un utile contributo alla redazione di alcuni paragrafi del volume) il quale ha illustrato le differenze tra il piano di ammortamento con capitalizzazione composta e quello con capitalizzazione semplice: tema, questo, particolarmente attuale e oggetto di pronunce giurisprudenziali.

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Da sinistra a destra: la dott.ssa Fabiola Pietrella, il dott. Francesco Olivieri, il sottoscritto e l’Avv. Daniele Rossi

Ringrazio, oltre che l’organizzatore Revelino Editore e la Libreria Medichini, quanti (anche venendo dalla Sicilia) hanno partecipato all’incontro e, in particolar modo, il Prof. Antonio Annibali che ci ha onorato della Sua autorevole presenza e illuminato col Suo prezioso intervento.

Ringrazio, infine, l’amico e collega avv. Stefano Di Santo, autore dell’articolo su Roma Capitale Magazine (cliccare qui per la lettura) nonché gli altri siti che hanno dato notizia del seminario, tra cui expartedebitoris e l’agenzia Consulpress.

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locandina seminario 27 settembre 2019

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Da Il Sole 24 ORE: Procida, dopo 79 anni perde l’eredità l’ospedale che non cura gratis i poveri

Posted by Roberto Di Napoli su 20 settembre 2019

Cliccare sul  seguente link per leggere l’articolo sul sito de Il Sole 24 Ore: Procida, dopo 79 anni perde l’eredità l’ospedale che non cura gratis i poveri – Il Sole 24 ORE

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Roma, 27 settembre 2019: Seminario (con presentazione del libro) su Le contestazioni invalidanti i contratti di mutuo

Posted by Roberto Di Napoli su 15 settembre 2019

Si terrà venerdì 27 settembre, dalle 14 alle 18, presso la libreria Medichini (a Roma al Piazzale Clodio), il seminario, organizzato da Revelino Editore, su “Le contestazioni invalidanti i contratti di mutuo” , titolo del mio ultimo volume, scritto con l’amico e collega avv. Daniele Rossi e con la collaborazione del dott. Francesco Olivieri (attuario, consulente tecnico d’ufficio e autore di pubblicazioni).

Modererà la dott.ssa Fabiola Pietrella (commercialista, docente a contratto all’Università degli Studi di Macerata).

Pubblico di seguito il programma con l’indicazione delle modalità e del costo di iscrizione. Per iscriversi è possibile anche cliccare direttamente sul seguente link per accedere alla relativa pagina del sito della casa editrice (qui)

L’evento prevede l’attribuzione di n. 3 crediti formativi.

locandina seminario 27 settembre 2019

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Da Panorama: “Bibbiano. “Così mi hanno portato via mia figlia”

Posted by Roberto Di Napoli su 6 agosto 2019

Credo che sia difficile per qualunque persona, con un minimo di coscienza e sensibilità, non avvertire un senso quasi di voltastomaco a leggere questi fatti. So bene che ogni “caso” dovrebbe essere analizzato con la lettura degli atti ma ci sono alcuni fatti, alcune modalità di esecuzione di provvedimenti che suscitano vari interrogativi. Ho pensato: quand’anche si dovesse eseguire un provvedimento, e a meno che non ci fosse un pericolo di vita immediato (ma non mi sembra che fosse questo il caso) questi sarebbero i modi “civili” e a “tutela” di una bambina? Farsi aprire la porta d’ingresso con l’inganno, prendere nel  sonno, all’improvviso, una bambina svegliandola e facendo piangere dal dolore la madre e dallo spavento una figlia piccola? o (come avvenne anni fa, in un altro caso) prendere il bambino dalla scuola trascinandolo come se fosse un delinquente? E meno male che si dovrebbe salvaguardare l’equilibrio psicofisico del minore! Non si potrebbe pensare, in questi casi, ad un’assistenza, ad un sostegno o, se necessario, a “preparare” madre e figlia in casa con esperti in psicologia dell’infanzia piuttosto che provocare “traumi” o dolori indelebili?

Pubblico di seguito il link all’articolo pubblicato su Panorama.

Marco e Stefania raccontano la storia della loro figlia, portata via da casa 5 mesi fa da Polizia ed assistenti sociali, e di una vita da allora nell’inferno”

Sorgente: (cliccare di seguito per leggere l’articolo) Bibbiano. “Così mi hanno portato via mia figlia” | esclusiva – Panorama

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Dal sito ilmessaggero.it: Le riforme mancate/Quale giustizia troverebbe oggi Sciascia

Posted by Roberto Di Napoli su 4 agosto 2019

Condivido di seguito il link all’editoriale di Carlo Nordio pubblicato sul sito ilmessaggero.it .

La città di Racalmuto onora oggi Leonardo Sciascia nel trentennale della morte, con un dibattito sulla Giustizia presso la Fondazione che reca il suo nome. Sappiamo quante energie fisiche e…
— Leggi su www.ilmessaggero.it/editoriali/carlo_nordio/editoriali_carlo_nordio-4626968.html

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1 luglio 1994- 1 luglio 2019: 25 anni dalla scomparsa di mio nonno, dott. Giuliano Teseo. Il comune di Taviano, lo scorso novembre, gli ha dedicato una via

Posted by Roberto Di Napoli su 2 luglio 2019

25 anni fa, la notte tra il 30 giugno e 1° luglio del 1994, moriva mio nonno materno, dott. Giuliano Teseo, medico di cui, ancora oggi, molte persone e pazienti che lo hanno conosciuto ne conservano il ricordo. Non nascondo, quale nipote, la felicità e l’orgoglio nel vedere che lo scorso 26 novembre, il comune di Taviano dove è vissuto quasi tutta la sua vita, col voto unanime dei consiglieri, gli ha dedicato un’area parcheggio nel centro del paese. E’ stato ricordato dal Presidente del Consiglio comunale che “(…) Per lui la medicina era una missione. Dopo una prima visita la mattina, raccomandava ai pazienti di far trovare la sera la porta socchiusa perché prima di andare a dormire avrebbe fatto una capatina per sincerarsi delle condizioni del suo assistito. La sua generosità andava oltre i limiti del rapporto medico-paziente e spesso avveniva che le persone che avevano commesso qualche errore nella vita o che avevano iniziative da intraprendere o comunque bisognose di aiuto trovassero in lui una valida spalla su cui trovare sollievo”. image_cd70fb76-3975-43e4-b0b6-1df7a7f295e7.photo-2018-11-16-19-02-34Fu uno dei primi medici, in Puglia, a dotare il proprio studio professionale di quelli che, al tempo, erano i più moderni impianti radiologici e la massima dedizione al lavoro compromise la sua stessa salute tanto che, a causa delle radiazioni, subì gravi danni alle dita.

Costretto ad andare in pensione, dopo qualche anno, all’inizio del 1994 subì un intervento cardiochirurgico ma le sue condizioni si aggravarono e a luglio dello stesso anno mori’ a 73 anni.

Mi fa molto piacere, quale nipote, sentire, spesso, i racconti di tanti che, soprattutto a Taviano e Gallipoli, lo hanno conosciuto e leggere, sulla pagina Facebook del Comune di Taviano, i commenti e le testimonianze di molti pazienti.

Riporto di seguito il link alla pagina Facebook con la biografia e all’articolo di Piazza Salento (cliccare qui)

La notizia dell’intitolazione dell’area parcheggio è stata riportata anche da La Gazzetta del Mezzogiorno del 29 novembre 2018.

 

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